Teheran, 20 febbraio 2026 – Una bozza di accordo tra Iran e Stati Uniti potrebbe vedere la luce “entro due o tre giorni”. A dirlo è stato oggi il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, intervenuto in collegamento con il programma Morning Joe della rete Msnbc. Araghchi ha spiegato che, una volta completato e approvato dai vertici di Teheran, il documento sarà consegnato al rappresentante americano Steve Witkoff, segnando un passo avanti importante nei negoziati tra i due Paesi.
Accordo a portata di mano: tempi e prossime mosse
Il ministro ha fatto capire che la bozza dell’accordo è ormai quasi pronta. “Il mio prossimo passo è presentare una bozza ai colleghi negli Stati Uniti. Penso che nei prossimi due o tre giorni sarà pronta”, ha detto Araghchi, segnalando che il confronto interno alla leadership iraniana è in una fase avanzata. Solo dopo il via libera definitivo, il testo arriverà a Witkoff, figura chiave nei rapporti con Washington.
Fonti diplomatiche a Teheran confermano che negli ultimi giorni i contatti tra le delegazioni si sono fatti più intensi, anche se i dettagli rimangono coperti dal riserbo. “Stiamo lavorando su ogni punto”, ha raccontato un funzionario vicino al dossier, “ma serve ancora un po’ di tempo per sistemare gli ultimi nodi”.
Tra tensioni e speranze: il contesto dei negoziati
La notizia arriva in un momento delicato per le relazioni tra Iran e Stati Uniti, segnate da anni di tensioni e tentativi falliti. L’annuncio di Araghchi riaccende le speranze di una svolta, anche se il cammino verso un’intesa resta pieno di incognite.
Negli ultimi mesi la pressione internazionale è aumentata, con nuove sanzioni economiche e crisi continue nella regione. Washington ha più volte sottolineato la necessità di un accordo “solido e verificabile”, mentre Teheran chiede garanzie sulla fine delle restrizioni e il rispetto della sua sovranità.
Primi segnali e scenari futuri
A poche ore dall’intervista, le reazioni non si sono fatte attendere. Da New York, un portavoce del Dipartimento di Stato ha evitato commenti dettagliati, parlando solo di “progressi incoraggianti”. In Iran, invece, la notizia è stata accolta con prudenza: molti osservatori ricordano che la vera partita si giocherà nei prossimi giorni, quando la bozza sarà esaminata dalle autorità supreme.
“Non è la prima volta che si parla di una svolta imminente”, ha detto un analista politico di Teheran, “ma questa volta sembra esserci più determinazione da entrambe le parti”. Tuttavia restano aperti nodi importanti, come il programma nucleare iraniano e la sicurezza nell’area.
Steve Witkoff, l’uomo chiave della diplomazia Usa
Affidare a Steve Witkoff la ricezione della bozza conferma la scelta della Casa Bianca di mantenere un canale diretto con Teheran. Witkoff, imprenditore e consulente vicino all’amministrazione americana, è già stato coinvolto in trattative informali ed è visto come un mediatore pratico e capace.
Fonti americane spiegano che il testo inviato da Teheran sarà valutato con attenzione prima di qualsiasi risposta ufficiale. “Siamo pronti a esaminare ogni proposta con serietà”, ha detto un funzionario del National Security Council, “ma la priorità resta la sicurezza degli Stati Uniti e dei suoi alleati”.
Ora si aspetta la svolta
Nei prossimi due o tre giorni si attendono sviluppi concreti. Solo allora si capirà se questa bozza di accordo potrà davvero aprire una nuova fase nei rapporti tra Iran e Stati Uniti o se prevarranno ancora una volta le diffidenze. Intanto, a Teheran e Washington, l’attenzione è massima: in un negoziato lungo anni, ogni dettaglio può fare la differenza.
