Bernabei Liquori multata per 400.000 euro: la verità sulla pratica commerciale scorretta

Bernabei Liquori multata per 400.000 euro: la verità sulla pratica commerciale scorretta

Bernabei Liquori multata per 400.000 euro: la verità sulla pratica commerciale scorretta

Giada Liguori

Febbraio 21, 2026

Roma, 21 febbraio 2026 – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha comminato una multa da 400.000 euro a Bernabei s.r.l. e Bernabei Liquori s.r.l. per una pratica commerciale scorretta legata alla promozione di bevande alcoliche e analcoliche. La decisione, annunciata questa mattina con una nota ufficiale, arriva dopo un’indagine partita alcuni mesi fa, su segnalazione di consumatori e associazioni di categoria.

Antitrust: offerte ingannevoli sui prezzi

Secondo l’Antitrust, le due società – che operano tramite il sito www.bernabei.it e l’app mobile Bernabei – avrebbero diffuso messaggi pubblicitari fuorvianti riguardo alle riduzioni di prezzo. Molti prodotti venivano messi in vendita come “in offerta”, ma i prezzi promozionali erano in realtà uguali o addirittura più alti rispetto al prezzo più basso registrato nei 30 giorni precedenti. Una pratica vietata dalla legge, perché inganna i consumatori e mette in dubbio la trasparenza delle promozioni.

Nel dettaglio, l’Autorità ha spiegato che “i prezzi indicati come promozionali non rappresentavano una vera riduzione rispetto ai prezzi precedenti”, creando confusione e condizionando le scelte d’acquisto degli utenti. Come sottolineato nella nota, “questa situazione danneggia il diritto dei consumatori a ricevere informazioni chiare e complete”.

Prezzi barrati che non esistono

Non è tutto: l’Antitrust ha anche scoperto un altro problema. Sui siti e sull’app, erano spesso mostrati prezzi “pieni” o “di listino” con la classica barra che li attraversa, ma questi prezzi non sarebbero mai stati applicati davvero o solo in modo marginale, fuori dai periodi di sconto. Insomma, si trattava di riferimenti poco trasparenti, che potevano far pensare agli acquirenti di trovare un affare quando in realtà non era così.

“Nella comunicazione ufficiale si legge che i prezzi barrati spesso non trovavano riscontro nella reale politica commerciale delle società coinvolte”. Una pratica vietata dal Codice del Consumo, che richiede correttezza nelle informazioni pubblicitarie.

Le reazioni: “Serve più chiarezza”

La notizia della multa ha acceso subito le reazioni delle associazioni dei consumatori. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha commentato: “Queste scorrettezze minano la fiducia degli utenti nell’e-commerce. Chiediamo controlli più severi e sanzioni esemplari per chi non rispetta le regole”. Anche diversi clienti abituali della piattaforma hanno espresso dubbi sui social: “Mi sono accorto che le offerte erano spesso poco trasparenti”, ha scritto un utente su X (ex Twitter), mentre altri hanno chiesto spiegazioni direttamente all’azienda.

Bernabei, invece, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla decisione dell’Antitrust. Fonti vicine alla società riferiscono che sono al vaglio possibili contromosse, incluso un eventuale ricorso.

Leggi e precedenti

Il caso Bernabei si inserisce in un quadro normativo che negli ultimi anni ha rafforzato le tutele per i consumatori sulle promozioni e gli sconti online. Dal 2023, infatti, la legge obbliga chi vende online a indicare sempre il prezzo più basso praticato nei 30 giorni prima dell’offerta, per evitare proprio questo tipo di truffe.

Non è la prima volta che l’Antitrust interviene su queste questioni: negli ultimi mesi altre piattaforme di e-commerce sono finite sotto la lente per pratiche simili. “Rispettiamo le regole per garantire un mercato più equo”, ha ricordato un funzionario dell’AGCM contattato da alanews.it.

Un segnale forte per il mercato

La multa da 400.000 euro è un chiaro avvertimento per tutto il settore della vendita online di bevande e prodotti alimentari. Le aziende devono rivedere le loro strategie promozionali e garantire più trasparenza nelle offerte rivolte ai clienti.

Nei prossimi giorni si attendono risposte ufficiali dalle società coinvolte. Intanto, l’Antitrust annuncia che continuerà i controlli su altre realtà del settore, con l’obiettivo – si legge nella nota – “di difendere i diritti dei consumatori e assicurare correttezza nelle pratiche commerciali”.