Milano, 21 febbraio 2026 – Le borse europee partono oggi con andamenti diversi: Parigi e Londra mostrano segni di crescita, mentre Madrid scende in modo deciso. La seduta, iniziata alle 9:00, riflette un clima di incertezza tra gli investitori, ancora in attesa delle mosse delle banche centrali e dei prossimi dati economici.
Borse europee: Parigi e Londra in rialzo, Madrid in calo netto
All’apertura, Parigi guadagna lo 0,52%, portando l’indice principale a 8.442 punti. Secondo alcuni operatori locali, si tratta di una risposta positiva degli investitori ai titoli dell’energia e del lusso, come ha spiegato un analista di Société Générale. Londra segue con un +0,31%, a 10.659 punti, grazie soprattutto al settore finanziario, sostenuto da risultati trimestrali migliori del previsto.
Diverso il quadro a Madrid, dove l’indice perde quasi un punto percentuale (-0,99%), scendendo a 18.017 punti. “Il mercato spagnolo paga ancora il prezzo delle tensioni politiche interne e delle incertezze sulla crescita”, dice un gestore di fondi locale. Anche Francoforte segna un piccolo rialzo (+0,11%) con il Dax a 25.070 punti, ma resta prudente in attesa dei dati sulla produzione industriale attesi la prossima settimana.
Incertezza globale tiene gli investitori sulla corda
Dietro questi movimenti contrastanti c’è molta cautela. Gli operatori sono concentrati sulle prossime mosse della Banca Centrale Europea e della Federal Reserve americana. “Il mercato punta a tassi fermi almeno fino all’estate”, spiega un trader milanese poco dopo l’apertura. Solo allora si potrà capire meglio quale direzione prenderanno i mercati europei.
Non è solo una questione di politica monetaria: nei prossimi giorni arriveranno dati importanti, come l’indice PMI dell’Eurozona e l’inflazione tedesca, che potrebbero cambiare l’umore degli investitori. “Tutti aspettano i segnali dai numeri reali”, confida una fonte di Borsa Italiana.
Energia e tecnologia spingono, banche e immobiliare in difficoltà
Tra i settori più attivi in apertura ci sono energia e tecnologia, con alcune società francesi e inglesi che hanno beneficiato di valutazioni positive dagli analisti. In Spagna, invece, le vendite hanno colpito soprattutto banche e immobiliari. “Le preoccupazioni sulla redditività delle banche restano alte”, ammette un operatore madrileno.
A Francoforte, il settore auto è partito in modo incerto: Volkswagen e BMW hanno aperto in calo, mentre Daimler ha fatto un piccolo passo avanti dopo i dati sulle vendite trimestrali.
Tutti gli occhi puntati sulle banche centrali
La giornata si inserisce in un clima di attesa più generale. Gli investitori europei restano prudenti, frenati dall’incertezza sui tempi di eventuali tagli ai tassi da parte della BCE. “Non ci aspettiamo sorprese a breve”, dice un economista di ING Bank. Ma ogni parola dei banchieri centrali viene analizzata con la massima attenzione.
Nel frattempo, il cambio euro/dollaro resta stabile intorno a 1,08, mentre il prezzo del petrolio oscilla leggermente dopo le tensioni geopolitiche tra Medio Oriente e Stati Uniti.
Milano guarda e aspetta: Piazza Affari resta cauta
A Milano, il FTSE MIB ha aperto quasi fermo, con pochi movimenti nei primi scambi. Gli operatori italiani preferiscono restare alla finestra, in attesa di segnali più chiari dall’estero. “Siamo in una fase di passaggio”, sintetizza un broker storico della city milanese.
Insomma, la giornata sulle borse europee è segnata da una volatilità contenuta ma diffusa. I movimenti rispecchiano sia le situazioni locali sia le incertezze globali. E tutti guardano con attenzione alle prossime mosse delle banche centrali e ai dati economici in arrivo.
