Milano, 21 febbraio 2026 – Le Borse europee chiudono la giornata in positivo, nonostante un avvio fiacco per Wall Street e le tensioni sempre vive tra Stati Uniti e Iran. Gli operatori si sono concentrati soprattutto sui dati di inflazione e Pil degli Stati Uniti, alla ricerca di qualche indizio sulle prossime mosse delle banche centrali. A spingere gli scambi ha contribuito anche il calo dei prezzi di gas e petrolio, mentre l’oro continua a correre verso l’alto.
Borse europee in rialzo: Milano fa da traino
L’indice Stoxx 600 ha guadagnato lo 0,4%, confermando un clima di prudente ottimismo. A brillare è stata soprattutto Piazza Affari, con il Ftse Mib che ha chiuso in rialzo dell’1,3% alle 17:30. Bene anche Parigi (+0,7%), Londra e Madrid (+0,5%), mentre Francoforte ha segnato un più contenuto +0,2%. Gli investitori hanno puntato in particolare sui titoli bancari e assicurativi: le banche europee hanno guadagnato in media l’1,1%, le assicurazioni l’1,3%. Il settore del lusso ha fatto ancora meglio, con un +1,9%, mentre le utility hanno chiuso con un +0,6%, favorite dal calo del prezzo del gas.
Energia in calo, oro sempre più forte
Tra le materie prime, i prezzi del gas e del petrolio sono scesi. Ad Amsterdam, il gas ha perso il 4%, fermandosi a 32,20 euro al megawattora. Il petrolio ha seguito la stessa strada: il WTI ha lasciato sul terreno lo 0,2%, a 66,29 dollari al barile, e il Brent ha chiuso a 71,45 dollari (-0,3%). In controtendenza l’oro, che ha guadagnato lo 0,8%, superando i 5.034 dollari l’oncia. “Gli investitori cercano rifugi sicuri in questo momento di incertezza”, spiega un analista di una banca d’affari londinese.
Spread stabile, titoli di Stato fermi
Sul fronte obbligazionario, la situazione è rimasta sostanzialmente invariata. Lo spread tra Btp e Bund si è mantenuto intorno ai 60 punti base. Il rendimento del decennale italiano è rimasto al 3,34%, mentre quello tedesco si è attestato al 2,73%. “La calma sui titoli di Stato riflette l’attesa per le prossime mosse della Bce”, dicono alcuni operatori sentiti a Milano nel pomeriggio.
Piazza Affari: volano Moncler e Unipol
A Milano, la giornata è stata animata dai rialzi di alcuni titoli dopo la pubblicazione dei conti annuali. Su tutti, Moncler ha messo a segno un balzo del 12%, grazie a risultati in crescita rispetto all’anno precedente. Bene anche Unipol, salita del 6,7%. In luce anche Banco Bpm (+4%), Mps (+3,5%) e Mediobanca (+3,4%). “Il mercato ha premiato conti solidi e buone prospettive di dividendo”, commenta un gestore milanese.
Tra i titoli più scambiati spicca Tim, che ha chiuso a +1,3% in attesa dei risultati della prossima settimana. Sul fronte opposto, vendite su Tenaris (-2,3%) e Ferrari (-1%). Poco mossa Eni, che ha chiuso con un lieve -0,09%.
Geopolitica e banche centrali: occhi puntati sulle tensioni
La giornata è stata condizionata anche dalle notizie internazionali. Le tensioni tra Stati Uniti e Iran tengono alta la volatilità sui mercati delle materie prime. Nel frattempo, gli investitori restano concentrati sulle mosse delle principali banche centrali. “Ogni dato macro viene letto come un possibile segnale sulle decisioni di politica monetaria”, confida un trader della City.
In conclusione, i mercati europei chiudono con un clima di prudente fiducia. Tutti guardano ora alle prossime mosse delle banche centrali e all’evolversi delle tensioni geopolitiche.
