Gas in lieve movimento: apertura a 35 euro sul mercato Ttf di Amsterdam

Gas in lieve movimento: apertura a 35 euro sul mercato Ttf di Amsterdam

Gas in lieve movimento: apertura a 35 euro sul mercato Ttf di Amsterdam

Giada Liguori

Febbraio 21, 2026

Amsterdam, 21 febbraio 2026 – Il prezzo del gas naturale ha iniziato la giornata sulla borsa Ttf di Amsterdam con una variazione quasi impercettibile. Alle 9.00, i contratti future per marzo hanno segnato un leggero calo dello 0,07%, fermandosi a 33,5 euro al megawattora (MWh). Un avvio che, dicono gli operatori, rispecchia una fase di attesa e prudenza tra gli investitori, in un momento ancora segnato da incertezze geopolitiche e fluttuazioni nella domanda.

Gas stabile, ma tutti guardano domanda e meteo

La seduta di oggi ad Amsterdam si è aperta senza scossoni. Tra le 8.45 e le 9.15, i monitor delle sale trading hanno mostrato prezzi sostanzialmente fermi, con volumi di scambio nella media delle ultime settimane. “Non ci sono stati segnali particolari né dall’offerta né dalla domanda”, spiega un analista di una grande società energetica olandese, che preferisce restare anonimo. Il prezzo del gas resta vicino ai livelli di inizio settimana, aiutato anche da un clima relativamente mite in gran parte dell’Europa occidentale.

I dati di Refinitiv confermano che la domanda di gas naturale per uso domestico e industriale è rimasta contenuta. Le temperature sopra la media – ieri a Parigi si sono raggiunti i 12 gradi, a Milano 11 – hanno ridotto il bisogno di riscaldamento. “Il meteo continua a fare la differenza”, ammette un trader italiano in collegamento da Amsterdam. Solo un brusco calo delle temperature potrebbe far ripartire i prezzi al rialzo.

Geopolitica e scorte: il rischio resta dietro l’angolo

Nonostante la calma apparente, il mercato resta sensibile alle notizie dall’Est Europa e dal Medio Oriente. Le tensioni tra Russia e Ucraina, ancora irrisolte, continuano a rappresentare un rischio per le forniture verso l’Unione Europea. Per ora, però, non si segnalano interruzioni significative nei flussi di gas naturale attraverso i principali gasdotti.

Gli stoccaggi europei, secondo i dati di Gas Infrastructure Europe, sono pieni al 63% della capacità totale. Un livello considerato “confortevole” dagli operatori, che però invitano a non abbassare la guardia. “Siamo ancora in inverno e la situazione può cambiare in fretta”, avverte un responsabile della logistica di una utility tedesca. In caso di ondate di freddo improvvise o problemi tecnici, tutto potrebbe ribaltarsi in poche ore.

Prezzi sotto controllo, ma la volatilità non dorme

Negli ultimi mesi, il prezzo del gas naturale sulla piazza Ttf è rimasto tra i 30 e i 35 euro al MWh, lontano dai picchi del 2022 e 2023. Ma gli operatori ricordano che la volatilità è sempre dietro l’angolo: basta una dichiarazione politica, un cambio di tempo o un guasto tecnico per far scattare movimenti rapidi.

“Il mercato è meno agitato rispetto agli anni scorsi, ma nuove fiammate non sono da escludere”, confida un broker francese contattato telefonicamente. Nel frattempo, gli investitori istituzionali preferiscono mantenere un profilo prudente, in attesa di segnali più chiari sull’andamento della domanda nei mesi a venire.

Bollette per ora tranquille, ma l’attenzione resta alta

Per famiglie e imprese, la stabilità del prezzo del gas naturale si traduce in bollette senza grandi variazioni. Le principali società di vendita italiane confermano che, salvo imprevisti, non sono previsti aumenti nel breve periodo. “Seguiamo la situazione giorno per giorno”, dice un portavoce di Enel Energia.

Rimane però alta la guardia sulle dinamiche internazionali e sulle possibili ripercussioni sulle forniture. Se dovessero emergere problemi improvvisi, le conseguenze potrebbero farsi sentire anche in bolletta.

In breve, la giornata si apre con un mercato del gas naturale calmo ma attento. Tutti gli occhi sono puntati su clima, geopolitica e scorte: tre fattori che, come hanno insegnato gli ultimi anni, possono ribaltare la situazione in poche ore.