Milano, 21 febbraio 2026 – Iliad è stata multata dall’Agcom per 120mila euro. Il motivo? Tra il 2019 e il 2025 ha addebitato ai clienti costi non dovuti legati agli sms solidali e al televoto. La questione è venuta alla luce dopo sei anni, quando un utente toscano ha segnalato il problema al Corecom regionale.
Sms solidali e televoto, i costi che non dovevano esserci
L’Agcom ha scoperto che Iliad ha fatto pagare ai clienti somme extra per partecipare a raccolte fondi, come quelle di Telethon, e per il televoto in eventi come il Festival di Sanremo. Questi addebiti non erano previsti dalla legge. Inoltre, l’Autorità ha criticato le informazioni sul sito di Iliad, giudicandole poco chiare e insufficienti, il che ha complicato la vita agli utenti che volevano capire cosa stavano pagando.
La vicenda è emersa solo nel 2025, quando un cliente della provincia di Firenze ha notato addebiti strani e ha chiesto aiuto al Corecom Toscana. Da lì l’Agcom ha ricostruito la situazione: per sei anni chi mandava sms per donazioni o televoto ha pagato più del dovuto.
Iliad: “È stato un errore tecnico, abbiamo già risolto”
Iliad ha spiegato che si è trattato di un “bug” nel sistema di tariffazione. Un errore tecnico, dicono, che ha riguardato pochi clienti e che il servizio clienti ha già sistemato prima che intervenisse l’Autorità. “È stato un disguido involontario – hanno detto fonti interne – e appena l’abbiamo scoperto lo abbiamo risolto”.
Nonostante questo, l’Agcom non è del tutto convinta. Nell’ordinanza parla di una “condotta ripetuta” e di informazioni agli utenti “non abbastanza trasparenti”. Però, riconosce alcune attenuanti: la violazione è stata definita “lieve”, i guadagni per Iliad “minimi” e la durata del problema “media”. Per questo motivo, la multa iniziale di 240mila euro è stata ridotta della metà.
Le reazioni: trasparenza e diritti degli utenti
Il caso ha riacceso il dibattito sulla chiarezza delle informazioni fornite dagli operatori telefonici. L’Agcom sottolinea che le spiegazioni di Iliad sui costi degli sms solidali “non sono state chiare né complete”. Dello stesso avviso le associazioni dei consumatori. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha commentato: “Gli utenti devono sapere esattamente quanto pagano e perché”.
Nel frattempo, Iliad assicura di aver preso tutte le misure per evitare che episodi simili si ripetano. “Abbiamo aggiornato le informazioni online e rafforzato i controlli interni”, dicono dall’azienda.
Un segnale importante nel mondo delle telecomunicazioni
Il caso Iliad diventa un precedente importante. L’intervento dell’Agcom, partito da una segnalazione di un singolo cliente, dimostra quanto sia fondamentale vigilare anche sulle piccole anomalie. La multa è stata ridotta grazie alla collaborazione di Iliad, ma il messaggio è chiaro: la trasparenza verso i clienti non può mai essere trascurata.
Per ora la storia sembra chiusa. Ma l’Autorità manda un avvertimento forte: anche un semplice sms conta quando si parla di diritti degli utenti e correttezza delle informazioni.
