Roma, 21 febbraio 2026 – Un vero e proprio caso scuote il concorso per notai del novembre 2024. Ieri, per qualche minuto, sul sito ufficiale del Consiglio nazionale del Notariato è comparso un documento con annotazioni a fianco dei nomi dei candidati che avevano superato la prova scritta. Parole come “carina”, “graziato”, “fenomeno” e persino riferimenti a santi – “san Mattia Apostolo”, “san Pancrazio”, “san Filippo Neri” – sono state associate ai futuri concorrenti all’orale, scatenando subito un’ondata di reazioni e polemiche.
Annotazioni strane e social in rivolta
Il documento è stato pubblicato intorno alle 10.30 di ieri mattina, ma è sparito in pochi minuti. Conteneva i nomi degli aspiranti notai ammessi alla prova orale, con accanto commenti informali e fuori luogo. Qualche parola come “carina” o “fenomeno” ha attirato subito l’attenzione. Gli utenti hanno fatto in fretta uno screenshot della pagina, che ha iniziato a girare veloce su social come X (ex Twitter) e Facebook, scatenando l’indignazione.
“Non si può accettare che in un concorso pubblico si usino giudizi così personali”, ha scritto una candidata in un gruppo Facebook dedicato agli aspiranti notai. Altri hanno parlato di “selezione poco trasparente” e minacciano di presentare ricorsi. In poche ore, la vicenda è diventata virale, con centinaia di commenti e condivisioni.
Il Consiglio del Notariato resta in silenzio
Dopo aver tolto il documento, il Consiglio nazionale del Notariato non ha rilasciato comunicati ufficiali. Fonti interne hanno detto ad alanews.it che si stanno facendo accertamenti per capire cosa è successo e chi è responsabile. “Stiamo verificando tutto”, ha detto un funzionario, senza però entrare nel dettaglio sui tempi o sulle possibili conseguenze.
Dalle prime ricostruzioni, il file sarebbe stato caricato per errore durante la pubblicazione dei risultati della prova scritta. Non è chiaro chi abbia scritto quelle annotazioni né se abbiano influito sulle valutazioni. La presenza di nomi di santi accanto ai candidati ha lasciato molti perplessi. “Non si capisce se siano battute interne o altro”, ha commentato un docente di diritto privato dell’Università di Roma Tre.
Ricorsi in arrivo, clima di sfiducia
Intanto, diversi candidati stanno pensando a vie legali. Alcuni studi legali di Roma hanno confermato ad alanews.it di aver ricevuto molte richieste di consulenza da giovani laureati preoccupati da una possibile selezione poco trasparente. “Se quelle annotazioni hanno anche solo minimamente influenzato i risultati, il concorso potrebbe essere annullato”, spiega l’avvocato Marco D’Angelo.
L’atmosfera tra gli aspiranti notai è tesa. Molti temono che l’episodio possa mettere in discussione l’intera procedura. “Dopo anni di sacrifici non possiamo accettare che tutto sia deciso da giudizi soggettivi”, racconta una candidata che ha chiesto di restare anonima.
Un precedente che fa paura
Non è la prima volta che un concorso pubblico finisce sotto accusa per presunte irregolarità. Nel 2022 un caso simile ha coinvolto il concorso per magistrati, con polemiche sulle correzioni degli elaborati. Questa volta, però, la presenza di annotazioni così esplicite rischia di avere conseguenze ancora più serie.
Il Ministero della Giustizia, per ora, non ha preso posizione. Fonti vicine al dicastero spiegano che si aspetta una relazione dettagliata dal Consiglio nazionale del Notariato prima di decidere eventuali interventi. Nel frattempo, i candidati attendono risposte chiare e rapide.
Solo nelle prossime settimane si capirà se il caso porterà a rivedere le prove o addirittura all’annullamento del concorso. Intanto, la fiducia nelle procedure pubbliche sembra aver subito un duro colpo.
