Seoul, 21 febbraio 2026 – Dal 25 febbraio all’8 marzo, il Seoul Art Cinema accende i riflettori sul cinema italiano contemporaneo e d’autore. L’iniziativa, promossa dall’Istituto Italiano di Cultura di Seoul, punta a far conoscere al pubblico coreano le diverse sfaccettature del cinema italiano. Come spiegano gli organizzatori, si tratta di un’occasione preziosa “per scoprire la varietà linguistica e stilistica che caratterizza il nostro cinema, tra nuove voci e grandi maestri”.
Tra autori noti e giovani talenti
Per quasi due settimane, nel cuore di Seoul, si potrà seguire un programma ricco di film recenti e classici. Tra i titoli in cartellone, spiccano “Duse” di Pietro Marcello, un omaggio alla celebre Eleonora Duse, e “Ammazzare stanca. Autobiografia di un assassino” di Daniele Vicari, che affronta la violenza con uno sguardo intenso e inaspettato.
Ma non mancano nemmeno le nuove leve. Arriva da Virgilio Villoresi il suo “Orfeo”, mentre Paolo Strippoli presenta “La valle dei sorrisi”, già apprezzato in diversi festival europei. “Abbiamo voluto mostrare un quadro ampio, dal documentario alla commedia, dal dramma alla sperimentazione”, ha spiegato il direttore dell’Istituto, Luca Fratini, durante la presentazione.
Classici che restano vivi
Accanto ai film più recenti, tornano sullo schermo anche i grandi classici. Si potranno vedere “Lo spettro” di Riccardo Freda, un thriller gotico degli anni Sessanta, e “Il magnifico cornuto” di Antonio Pietrangeli, una commedia amara con Ugo Tognazzi. “Sono pellicole che hanno fatto la storia del nostro cinema e meritano di essere riscoperte anche fuori dall’Italia”, ha sottolineato Fratini.
Tra i titoli più attesi c’è poi “La grazia” di Paolo Sorrentino, il regista premio Oscar che torna a esplorare temi esistenziali e atmosfere rarefatte. Non mancano “Un anno di scuola” di Laura Samani, un racconto di formazione ambientato nel Nordest, e “Elisa” di Leonardo Di Costanzo, storia di solitudini e incontri inattesi.
Un ponte culturale tra Italia e Corea
L’evento nasce dalla collaborazione tra l’Istituto Italiano di Cultura e il Seoul Art Cinema, e fa parte di un progetto più ampio per diffondere la cultura italiana in Corea del Sud. “Il cinema è un mezzo potente per creare dialogo e comprensione reciproca”, ha detto Fratini, ricordando come l’interesse per il cinema europeo stia crescendo tra i giovani coreani.
Le proiezioni saranno accompagnate da incontri con critici locali e momenti di confronto con il pubblico. Alcuni registi parteciperanno in collegamento video per presentare i loro film e rispondere alle domande degli spettatori. “Vogliamo che questa rassegna sia anche uno spazio di scambio diretto”, ha aggiunto Fratini.
Come partecipare e le prime reazioni
I film saranno proiettati ogni sera dalle 18 alle 22. I biglietti si potranno comprare direttamente al Seoul Art Cinema o online sul sito della sala. Il costo va dai 7.000 ai 10.000 won (circa 5-7 euro), con sconti per studenti e soci dell’Istituto.
L’iniziativa ha già acceso la curiosità tra gli appassionati locali. “Non vedo l’ora di vedere i film di Sorrentino e Marcello sul grande schermo”, racconta Ji-Yeon Kim, studentessa universitaria di lingua italiana. Anche alcuni professori universitari guardano con interesse alla rassegna: “È un’opportunità preziosa per far conoscere ai nostri studenti la cultura italiana attraverso il cinema”, spiega il professor Lee Sung-hoon della Seoul National University.
Un appuntamento da non perdere
La rassegna si inserisce in un calendario fitto di eventi italiani a Seoul, ma resta un momento speciale per promuovere il cinema italiano all’estero. “Speriamo che questa iniziativa rafforzi i legami tra le nostre comunità”, conclude Fratini, lasciando intendere che altre collaborazioni sono già in programma per i prossimi mesi.
