Spread Btp-Bund: avvio in rialzo a 60,7 punti, cosa significa per l’economia?

Spread Btp-Bund: avvio in rialzo a 60,7 punti, cosa significa per l'economia?

Spread Btp-Bund: avvio in rialzo a 60,7 punti, cosa significa per l'economia?

Giada Liguori

Febbraio 21, 2026

Roma, 21 febbraio 2026 – La giornata dei mercati obbligazionari italiani parte con un piccolo passo in su: lo spread tra Btp e Bund decennali segna in apertura 60,7 punti base, poco sopra i 60 punti visti ieri all’apertura e alla chiusura. Un aumento minimo, certo, ma che non sfugge all’attenzione di operatori e analisti, sempre in cerca di segnali di tensione o calma sui titoli di Stato.

Spread Btp-Bund: la mattina parte con un leggero rialzo

Alle 9, i dati di Bloomberg e le conferme dal mercato indicano uno spread a 60,7 punti base tra il decennale italiano e quello tedesco. Un livello che resta basso, specie se guardiamo agli anni scorsi, quando la volatilità era ben più alta. Ma anche piccoli spostamenti possono raccontare qualcosa sul clima tra gli investitori.

Il rendimento del Btp decennale si è fermato al 3,34%, in calo di 0,7 punti base rispetto a ieri. Stessa tendenza per il Bund tedesco, che scende al 2,73%, e per il decennale francese, che perde 0,6 punti portandosi al 3,3%.

Mercati in stand-by in attesa della Bce

Gli operatori restano prudenti. “Il mercato sta aspettando le prossime mosse della Banca Centrale Europea”, spiega un analista di una grande banca milanese. Il tema caldo sono i tassi d’interesse e cosa farà la Bce nei prossimi mesi. Tutti vogliono capire se e quando arriveranno tagli, dopo mesi di rialzi che hanno alzato i costi di finanziamento per gli Stati dell’Eurozona.

Anche a Piazza Affari la giornata si apre senza grandi scossoni. La cautela è la parola d’ordine, come nelle altre piazze europee. “Il clima è positivo ma prudente”, racconta un gestore obbligazionario contattato poco dopo l’avvio.

Rendimenti in calo anche in Francia e Germania

Non è solo l’Italia a vedere i rendimenti scendere. Anche i titoli francesi e tedeschi registrano un lieve calo. Il Bund, punto di riferimento per la stabilità finanziaria europea, scende al 2,73%, mentre il decennale francese si posiziona al 3,3%. Segnali che riflettono l’attesa di una possibile svolta nella politica monetaria europea.

Secondo alcuni esperti, questa discesa potrebbe legarsi anche agli ultimi dati macroeconomici arrivati da Bruxelles e Francoforte. “L’inflazione è sotto controllo”, spiega un economista romano, “e questo potrebbe dare alla Bce più margine di manovra nei prossimi mesi”.

Operatori in attesa, mercato in equilibrio

Per ora gli investitori preferiscono non correre rischi. Si aspetta di vedere come si muoveranno le autorità monetarie e quali dati arriveranno nei prossimi giorni. “Non ci sono segnali di allarme immediati”, dice un trader attivo sul mercato dei titoli di Stato italiani. Ma la situazione può cambiare in fretta.

Il lieve aumento dello spread Btp-Bund viene letto più come un normale aggiustamento tecnico che come un segnale di vera tensione. Solo nei prossimi giorni si capirà se è una semplice oscillazione o l’inizio di una nuova fase per i mercati obbligazionari europei.

Intanto, occhi puntati su spread, rendimenti e sull’andamento delle principali piazze finanziarie del continente, in attesa delle mosse della Bce e dei dati macro in arrivo.