Milano, 21 febbraio 2026 – Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso oggi praticamente invariato, fermandosi a 60 punti base. Un dato seguito da vicino da operatori e analisti, che arriva in una giornata senza scossoni nei mercati obbligazionari europei. Il rendimento del Btp decennale italiano si è assestato al 3,33%, leggermente sotto il 3,35% di ieri.
Spread Btp-Bund stabile: mercati in pausa
Mercoledì si è aperto con un clima di attesa a Piazza Affari e nelle principali borse europee. Fin dalle prime ore, gli operatori hanno tenuto d’occhio il differenziale tra titoli di Stato italiani e tedeschi. “Non ci sono stati grandi movimenti – ha detto un trader di una banca milanese –. La situazione resta sotto controllo, almeno per ora”. Il livello dello spread a 60 punti base conferma una fase di relativa calma dopo settimane di oscillazioni più forti.
Rendimento del decennale italiano: un lieve passo indietro
Il rendimento del Btp decennale ha chiuso al 3,33%, poco sotto il 3,35% di ieri. Un calo minimo, ma che gli analisti leggono come segno di una domanda ancora solida per i titoli italiani. “Gli investitori sembrano aver ripreso fiducia – ha commentato un gestore di fondi romano –. Non sono arrivate notizie negative né dall’Italia né dalla Germania che potessero far muovere il differenziale”. Intanto, il rendimento del Bund tedesco si mantiene stabile, contribuendo a mantenere fermo il gap.
Europa: calma e attesa a Francoforte
Nel resto d’Europa, la giornata è filata liscia. A Francoforte l’atmosfera è rimasta tranquilla anche dopo i dati macroeconomici tedeschi, giudicati in linea con le previsioni. “La stabilità dello spread riflette un equilibrio – ha detto un analista di una società di consulenza finanziaria –. Gli investitori stanno aspettando con cautela le prossime mosse della Banca Centrale Europea”. La BCE non ha fornito novità sui tassi d’interesse, lasciando capire che eventuali cambiamenti arriveranno solo nei prossimi mesi.
Cosa significa per il debito pubblico italiano
Il livello attuale dello spread Btp-Bund viene visto dagli esperti come un segnale positivo per la gestione del debito italiano. “Un differenziale sotto i 70 punti base è un buon segno – ha spiegato un economista dell’Università Bocconi –. Permette al Tesoro di emettere nuovi titoli a condizioni vantaggiose”. Secondo il Ministero dell’Economia, il costo medio del debito resta sotto controllo, anche grazie alle recenti aste che hanno attirato molti investitori istituzionali.
E adesso? Le incognite e i rischi
Guardando avanti, gli operatori mantengono un atteggiamento prudente. Sullo sfondo restano le incertezze legate alle decisioni della BCE e all’andamento dell’inflazione nell’Eurozona. “Tutto dipenderà dai dati economici e dalle scelte della politica monetaria – ha confidato un responsabile della divisione obbligazionaria di una banca internazionale –. Per ora il mercato premia la stabilità”. Solo eventi esterni improvvisi o tensioni politiche potrebbero mettere in discussione l’equilibrio attuale.
In sintesi, la chiusura stabile dello spread tra Btp e Bund a 60 punti base e il rendimento del decennale italiano al 3,33% raccontano di una giornata di calma sui mercati. Gli investitori restano in attesa, pronti a reagire ai prossimi segnali dalle banche centrali o ai dati economici che arriveranno nelle settimane a venire.
