Un affascinante spinosauro con cresta a forma di scimitarra: una nuova scoperta nel mondo dei dinosauri

Un affascinante spinosauro con cresta a forma di scimitarra: una nuova scoperta nel mondo dei dinosauri

Un affascinante spinosauro con cresta a forma di scimitarra: una nuova scoperta nel mondo dei dinosauri

Giada Liguori

Febbraio 21, 2026

Niamey, 21 febbraio 2026 – Nel cuore del Sahara centrale, in Niger, è emersa una nuova specie di dinosauro predatore: si chiama Spinosaurus mirabilis. I resti fossili, risalenti a circa 95 milioni di anni fa, raccontano una storia ancora poco conosciuta sulla varietà degli spinosauridi. A guidare la scoperta è stato un team internazionale coordinato da Paul Sereno dell’Università di Chicago, con la partecipazione del paleontologo italiano Filippo Bertozzo del Museo Reale di Scienze Naturali di Bruxelles. Questa nuova specie apre una finestra sull’evoluzione dei grandi predatori del Cretaceo, in un territorio che allora si trovava a più di mille chilometri dalla costa del mare di Tetide.

Una cresta a scimitarra, un segno distintivo

La caratteristica più evidente di Spinosaurus mirabilis è una cresta ossea a forma di scimitarra sulla testa. Probabilmente ricoperta di cheratina e, secondo gli esperti, dai colori vivaci. “Questa cresta doveva servire per farsi notare, forse per comunicare o per attrarre i compagni, anche se non possiamo dirlo con certezza”, spiega Bertozzo al telefono. A differenza dello Spinosaurus aegyptiacus, già noto e conservato al Museo di storia naturale di Milano, la cresta di questo nuovo esemplare è più lunga e appuntita, mentre quella dell’aegyptiacus appare più bassa e tozza, aggiunge il paleontologo.

Denti e ossa sotto la lente digitale

Per capire meglio la nuova specie, i ricercatori hanno analizzato denti e ossa con la tomografia computerizzata, ottenendo un modello digitale molto dettagliato. Da lì è nato un modello fisico in 3D che ha permesso di ricostruire l’aspetto e le proporzioni del dinosauro. “Me lo immagino come un ‘airone infernale’, che cammina senza problemi in due metri d’acqua con le sue zampe robuste”, racconta Paul Sereno, capo dello studio. Secondo lui, lo Spinosaurus mirabilis passava gran parte del tempo nelle acque basse, a caccia di grossi pesci.

Un predatore fatto per l’acqua

Il cranio di questa specie somiglia molto a quello dello Spinosaurus aegyptiacus, conferma Cristiano Dal Sasso del Museo di Milano. “Anche qui, le narici sono spostate indietro, un segno chiaro che questi animali erano legati all’acqua”, spiega Dal Sasso. L’ambiente dove viveva era un bosco attraversato da fiumi: “Credo che questo non escluda l’idea che gli spinosauri nuotassero attivamente e non stessero solo in agguato sulle rive, come giganti aironi”, aggiunge.

Una famiglia più varia di quanto pensassimo

Con la scoperta di Spinosaurus mirabilis, la famiglia degli spinosauridi si rivela molto più ricca e variegata. Bertozzo sottolinea come la cresta così vistosa e probabilmente colorata possa indicare comportamenti sociali complessi e forme di comunicazione visiva tra individui. Gli studiosi sono convinti che ulteriori studi sui fossili potranno chiarire meglio cosa mangiassero e come si muovessero questi predatori.

Un Sahara verde e attraversato da fiumi

Quando viveva lo Spinosaurus mirabilis, il Sahara non era certo il deserto di oggi. Era coperto da fitte foreste e attraversato da corsi d’acqua, un ambiente ideale per rettili semiacquatici di grandi dimensioni. I resti trovati in Niger si trovavano a più di mille chilometri dalla costa del mare di Tetide, a testimonianza di cambiamenti climatici e geografici profondi nel corso di milioni di anni.

La ricerca continua: nei prossimi mesi sono previsti nuovi scavi nella stessa area del Niger. Gli studiosi sperano di mettere le mani su altri fossili che possano completare il quadro evolutivo degli spinosauridi africani. “Ogni nuovo reperto – conclude Bertozzo – ci aiuta a capire meglio la storia della vita sulla Terra e le sue incredibili trasformazioni”.