Caccia al giovane Luciano Capasso: ricompensa di 10mila euro per chi lo trova tra le montagne svizzere

Caccia al giovane Luciano Capasso: ricompensa di 10mila euro per chi lo trova tra le montagne svizzere

Caccia al giovane Luciano Capasso: ricompensa di 10mila euro per chi lo trova tra le montagne svizzere

Matteo Rigamonti

Febbraio 22, 2026

Saint Moritz, 22 febbraio 2026 – Si cerca disperatamente Luciano Capasso, giovane dipendente di un hotel di lusso a Saint Moritz, scomparso da quattro giorni sulle montagne svizzere. La madre, Raffaella, ha lanciato un appello pubblico con una ricompensa di 10mila euro per chiunque possa aiutare a ritrovarlo. L’ultima traccia del ragazzo, 25 anni, originario di Melito di Napoli, risale al pomeriggio del 18 febbraio. Da allora, nessuna notizia.

Sulle tracce di Luciano tra le Alpi svizzere

A lanciare l’allarme sono stati i colleghi dell’hotel dove lavorava, preoccupati per il mancato rientro dopo un’escursione. La madre racconta: “Le autorità svizzere stanno cercando, ma il tempo è contro di noi. Ogni minuto conta”. L’ultima posizione GPS registrata – 46,43110 gradi Nord, 9,92496 gradi Est – lo colloca in una zona difficile da raggiungere vicino a Saint Moritz. Da quel momento, né cellulare né testimoni hanno dato segnali.

Le squadre di soccorso alpine sono partite subito, già nella notte del 18 febbraio. Le condizioni meteo, però, hanno reso tutto più complicato: nevicate intermittenti e temperature sotto zero hanno rallentato le operazioni. Un portavoce della polizia cantonale dei Grigioni ha ammesso: “Non è affatto facile. Più passa il tempo, meno sono le speranze di un ritrovamento veloce”.

La madre offre 10mila euro per ritrovarlo

Raffaella Capasso si è rivolta direttamente a chiunque possa dare una mano. Il suo appello, diffuso sui social e tra gli appassionati di montagna locali, è semplice e diretto: “Come madre, vi chiedo con tutto il cuore di aiutarmi”. Ha messo in palio una ricompensa di 10mila euro per chi troverà Luciano o fornirà informazioni decisive.

“Se siete nella zona o avete notizie, anche piccole, vi prego di contattarci subito”, ha scritto. Ha lasciato anche un numero di telefono italiano – +39 3202606697 – per raccogliere segnalazioni. L’appello è rivolto soprattutto a guide alpine, escursionisti, rifugisti e volontari che conoscono bene quei sentieri.

La scomparsa: cosa è successo

Dalle prime ricostruzioni, Luciano aveva deciso di prendersi una pausa dal lavoro per dedicarsi alla sua passione: l’alpinismo. Era abituato a camminare in montagna e conosceva bene i percorsi intorno a Saint Moritz. Quel pomeriggio del 18 febbraio aveva detto a qualche collega di voler fare una breve escursione. Poi, il silenzio.

Quando la sera non è tornato in albergo, i colleghi hanno subito lanciato l’allarme. Le ricerche ufficiali sono partite subito. “Abbiamo controllato rifugi e sentieri più frequentati”, racconta una guida locale. “Ma con la neve fresca e il vento forte è difficile trovare qualche traccia”.

La comunità si mobilita

La vicenda ha colpito profondamente sia la comunità italiana in Svizzera che quella di Melito di Napoli. Sui social si moltiplicano messaggi di solidarietà e richieste di non fermare le ricerche. Gruppi di volontari si sono già messi in moto per battere i sentieri meno battuti nei dintorni di Saint Moritz.

“Ogni informazione può fare la differenza”, ripetono gli amici di Luciano. La speranza è che qualcuno abbia visto qualcosa o abbia dettagli utili per le squadre di soccorso. Intanto, la madre continua a lanciare il suo appello: “Mio figlio deve tornare a casa”.

Ore decisive e condizioni difficili

Le autorità svizzere continuano a sorvegliare l’area con droni e cani da ricerca. Il meteo resta incerto, con nuove nevicate previste nelle prossime ore. Un soccorritore locale assicura: “Non molliamo. Ogni giorno esploriamo zone nuove”.

Chiunque abbia notizie su Luciano Capasso o abbia visto movimenti sospetti nella zona è invitato a chiamare subito il numero della famiglia. In queste ore, anche un piccolo dettaglio può cambiare tutto.