Claudia Cardinale protagonista al Bif&St di Bari: svelato il manifesto dell’edizione 2026

Claudia Cardinale protagonista al Bif&St di Bari: svelato il manifesto dell'edizione 2026

Claudia Cardinale protagonista al Bif&St di Bari: svelato il manifesto dell'edizione 2026

Giada Liguori

Febbraio 22, 2026

Bari, 22 febbraio 2026 – Claudia Cardinale sarà il volto della 17ª edizione del Bif&St – Bari International Film&Tv Festival, in programma dal 21 al 28 marzo prossimi nel capoluogo pugliese. L’attrice, scomparsa lo scorso settembre, viene celebrata con un’immagine tratta dal set de “La ragazza con la valigia”, il film di Valerio Zurlini del 1961. Proprio questa pellicola sarà proiettata durante il festival, offrendo al pubblico la possibilità di rivedere uno dei suoi ruoli più famosi sul grande schermo.

Un tributo a una protagonista del cinema italiano

«Claudia Cardinale, alla cui memoria ci inchiniamo, è un’icona del cinema italiano nelle sue stagioni d’oro, ma anche un simbolo di coraggio e tenacia, come la definisce sua figlia Claudia Squitieri», ha spiegato Oscar Iarussi, direttore artistico del Bif&St 2026. La scelta di dedicare il manifesto proprio a lei non è casuale: Cardinale aveva già partecipato al festival nel 2011 e nel 2016, lasciando un segno profondo tra organizzatori e pubblico. «Con il suo talento straordinario e un fascino mai ostentato – ha aggiunto Iarussi – ha ispirato registi e scrittori del calibro di Fellini, Visconti e Moravia».

Il festival tra memoria e nuovi sguardi

Il Bif&St 2026 conferma il suo ruolo di appuntamento imperdibile per chi ama cinema e televisione. Organizzato dalla Regione Puglia e prodotto dalla Fondazione Apulia Film Commission, guidata da Anna Maria Tosto con Antonio Parente alla direzione, conta sulla collaborazione del Ministero della Cultura, del Comune di Bari, dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e di tanti altri partner. Oltre all’omaggio a Cardinale, il festival propone retrospettive dedicate a Giuseppe Tornatore e Abdellatif Kechiche, registi che hanno raccontato con occhi originali i cambiamenti sociali e culturali tra Europa e Mediterraneo.

Claudia Cardinale, ponte tra culture

Per Iarussi, «Claudia Cardinale resta l’incarnazione di quegli intrecci culturali, artistici e sociali tra Europa e Mediterraneo che sono al cuore del Bif&St». La sezione Meridiana del festival punta proprio a mettere in luce queste contaminazioni, dando spazio a storie di confine, migrazione e dialogo tra popoli. Cardinale, nata a Tunisi da famiglia siciliana, ha rappresentato per anni questa dimensione internazionale del cinema italiano.

Il ritorno sullo schermo de “La ragazza con la valigia”

La proiezione di “La ragazza con la valigia” sarà uno dei momenti più attesi. Il film di Zurlini, girato tra Parma e la riviera ligure, racconta la storia di Aida, una giovane donna in cerca di riscatto, interpretata da una Cardinale ventitreenne. Restaurato per l’occasione, il film permetterà al pubblico di riscoprire una delle interpretazioni più intense dell’attrice. «Rivedere Claudia sul grande schermo – ha confidato una delle organizzatrici – sarà un’emozione forte, sia per chi l’ha amata sia per chi la scopre ora».

Un festival che vive la città

Il Bif&St non è solo cinema d’autore. Negli anni si è trasformato in un punto d’incontro per professionisti, studenti universitari e appassionati. Le proiezioni si terranno nei teatri più importanti di Bari – dal Petruzzelli al Kursaal Santalucia – con eventi sparsi nei quartieri cittadini. «Vogliamo che il festival sia aperto a tutti», ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, sottolineando l’impegno per coinvolgere scuole e associazioni locali.

L’eredità di Claudia Cardinale

A cinque mesi dalla sua scomparsa, il festival barese la ricorda non solo come una diva, ma come una donna capace di attraversare epoche e generazioni. «Claudia Cardinale ci lascia un’eredità di coraggio e libertà», ha concluso Iarussi. Un messaggio che il Bif&St vuole rilanciare, proprio mentre il cinema italiano cerca nuove strade senza perdere di vista le proprie radici.