Emergenza igienica al Mercato Centrale di Milano: 17 attività chiuse per blatte e sporcizia

Emergenza igienica al Mercato Centrale di Milano: 17 attività chiuse per blatte e sporcizia

Emergenza igienica al Mercato Centrale di Milano: 17 attività chiuse per blatte e sporcizia

Matteo Rigamonti

Febbraio 22, 2026

Milano, 22 febbraio 2026 – Blatte vive e morte, sporcizia ovunque e condizioni igieniche sotto accusa: è questo il duro bilancio emerso dal blitz dell’Agenzia di Tutela della Salute (Ats) al Mercato Centrale di Milano tra il 18 e il 19 febbraio. Un controllo che ha portato alla chiusura immediata di 17 attività su 27 ispezionate, lasciando di stucco pendolari e turisti abituati a trovare in quella stazione una pausa sicura tra un treno e l’altro.

Ispezioni serrate, 17 botteghe chiuse sul colpo

Gli ispettori dell’Ats hanno passato al setaccio ogni angolo del grande spazio gastronomico: dalle cucine ai depositi, dagli spogliatoi alle aree comuni. Solo 4 locali sono risultati senza problemi. Per altri 6 sono arrivate prescrizioni precise: dovranno rimettersi in regola in fretta, o rischiano la chiusura. Ma il dato più pesante riguarda proprio le 17 attività sospese, un segnale chiaro che sotto la facciata elegante del Mercato si nascondeva una situazione ben più grave.

I verbali dell’Ats parlano chiaro: “Blatte ovunque, sia vive che morte, e sporco accumulato che non è stato rimosso”. Non solo nei ristoranti, bar e pasticcerie, ma anche nei locali tecnici e negli spazi comuni. Una situazione che, secondo gli ispettori, è il risultato di una mancanza evidente di manutenzione e di una pulizia gestita male.

Istituzioni in allerta: “La salute dei cittadini non si tocca”

Non si sono fatte attendere le reazioni ufficiali. L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha detto: “La salute dei cittadini viene prima di tutto. L’intervento rapido dei nostri tecnici conferma quanto teniamo alla sicurezza alimentare”. Bertolaso ha sottolineato che questi controlli sono “uno strumento concreto per proteggere consumatori e chi lavora nel rispetto delle regole”.

La Regione Lombardia ha annunciato che i controlli continueranno anche nei prossimi giorni. “Vigileremo perché si torni a condizioni igieniche adeguate e rispettose della legge”, ha aggiunto Bertolaso, lanciando un messaggio chiaro sia agli operatori sia ai cittadini che frequentano il Mercato ogni giorno.

La risposta del Mercato Centrale: “Impegno massimo per rimettere tutto a posto”

Il gestore del Mercato Centrale Milano ha risposto con una nota ufficiale diffusa il 20 febbraio pomeriggio. “Ci scusiamo per i disagi causati ai clienti”, si legge nel comunicato. La società ha promesso “di rispettare rapidamente tutte le prescrizioni” e ha ribadito che da sempre “cura con attenzione pulizia e igiene degli spazi”.

Nel dettaglio, la gestione ha ricordato che “effettuiamo controlli due volte a settimana in tutte le botteghe, grazie a un team interno che verifica le condizioni igieniche, oltre a investimenti significativi e una collaborazione costante con Grandi Stazioni”. Eppure, i rilievi dell’Ats raccontano di una realtà diversa, almeno negli ultimi mesi.

Pendolari e turisti spaesati: “Qui sembrava tutto pulito”

Dopo il blitz, molti clienti abituali si sono detti sorpresi. “Non pensavamo a una cosa del genere, qui sembrava tutto in ordine”, ha raccontato Marco, impiegato che ogni mattina fa colazione al Mercato prima di prendere il treno per Torino. Alcuni turisti stranieri, con le valigie in mano, hanno chiesto spiegazioni agli addetti: “C’è un cartello che dice ‘temporaneamente chiuso’, ma nessuno ci ha spiegato il motivo”, ha detto una coppia francese in attesa del Frecciarossa.

Secondo le prime stime degli operatori della stazione, la chiusura di così tante attività potrebbe avere conseguenze sull’indotto: meno scelta per i viaggiatori e un danno d’immagine per uno degli snodi ferroviari più frequentati d’Italia.

Riaperture in sospeso: tempi ancora da definire

Al momento non è stata fissata una data per la riapertura delle botteghe sospese. Il gestore ha assicurato che “metterà tutto l’impegno necessario per rispettare le prescrizioni e procedere al ripristino”. Solo dopo nuovi controlli dell’Ats si potrà capire quando si potrà tornare alla normalità.

Intanto, resta alta l’attenzione sulla sicurezza alimentare nei grandi poli cittadini. Il caso del Mercato Centrale di Milano – con le sue blatte nei depositi e sporcizia negli spazi comuni – riapre il dibattito sulla necessità di controlli regolari e trasparenti nei luoghi più frequentati. Una storia che lascia aperti molti dubbi sulla gestione degli spazi pubblici e sulla tutela dei consumatori.