Iannicelli: Non possiamo sprecare talenti, la parità di genere è fondamentale

Iannicelli: Non possiamo sprecare talenti, la parità di genere è fondamentale

Iannicelli: Non possiamo sprecare talenti, la parità di genere è fondamentale

Matteo Rigamonti

Febbraio 22, 2026

Milano, 22 febbraio 2026 – La parità di genere nel mondo tecnico e scientifico è stata protagonista oggi a Milano, in occasione del “Progetto Donna”, l’evento promosso dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano a Palazzo Isimbardi. Una giornata ricca di confronti, con rappresentanti delle istituzioni e del mondo delle imprese riuniti per sostenere la presenza femminile nei ruoli tecnici e nelle posizioni di comando. “Il mondo sta cambiando in fretta, servono tutte le energie a disposizione”, ha detto Carmelo Iannicelli, consigliere tesoriere dell’Ordine, davanti a una platea fatta di professionisti, studenti e amministratori.

Parità di genere e competitività: la sfida delle risorse

Per Iannicelli, parlare di parità di genere non significa solo giustizia sociale o politica. È una questione che tocca da vicino la competitività del Paese. “In un momento storico segnato da grandi cambiamenti – penso alla transizione digitale, a quella ecologica e anche a quella geopolitica – non sfruttare tutti i talenti, soprattutto quelli femminili, è un grosso freno”, ha detto il tesoriere. L’incontro, iniziato poco dopo le 10, ha visto donne raccontare le loro esperienze nell’ingegneria, nella ricerca e nell’innovazione.

Un nuovo approccio: alleanze, consapevolezza e strumenti concreti

“Abbiamo voluto impostare la giornata in modo diverso”, ha spiegato Iannicelli. Da un lato, il tema dell’alleanza: istituzioni e imprese chiamate a lavorare insieme per aprire più porte alle donne nelle professioni tecniche. Dall’altro, spazio alle storie personali, con racconti di chi, tra ostacoli e successi, ha trovato la sua strada in settori ancora molto maschili. “Attraverso queste esperienze vogliamo portare più consapevolezza”, ha aggiunto.

Nel pomeriggio si è parlato di strumenti concreti per misurare i progressi e aumentare la consapevolezza di sé. Un panel ha illustrato metodi per valutare la presenza femminile nei ruoli tecnici e decisionali, con dati aggiornati al 2025. Secondo le rilevazioni dell’Ordine, le donne ingegnere in provincia di Milano sono meno del 20%, un numero che cresce lentamente ma resta lontano dalla parità.

Le voci delle professioniste e i numeri dietro le storie

La mattinata ha visto diversi interventi, tra cui quello di Elena Rossi, ingegnera ambientale: “Quando ho iniziato, in cantiere eravamo in due su trenta. Oggi qualcosa si muove, ma ci vuole ancora tanto coraggio”. Altri interventi hanno sottolineato quanto sia importante avere modelli positivi e reti di supporto. “Le aziende iniziano a capire che la diversità è un valore”, ha raccontato Giulia Ferrario, responsabile risorse umane in una multinazionale dell’energia.

I dati presentati parlano chiaro: le donne ingegnere guadagnano in media il 12% in meno rispetto ai colleghi uomini in provincia di Milano. Il divario si riduce tra i giovani laureati, ma resta evidente nelle posizioni di vertice. “La questione dello stipendio è solo una parte del problema”, ha detto Iannicelli, “il vero nodo è l’accesso alle posizioni decisionali”.

Istituzioni in campo e le sfide per il futuro

Durante la giornata sono intervenuti anche rappresentanti del Comune di Milano e della Regione Lombardia. L’assessora alle Pari Opportunità, Francesca Bianchi, ha ricordato l’impegno delle istituzioni: “Abbiamo avviato tavoli permanenti con gli ordini professionali per tenere sotto controllo la situazione e proporre misure concrete”. Tra le idee sul tavolo, incentivi per le aziende che puntano sulle donne e programmi di mentoring nelle scuole superiori.

A chiudere l’incontro, un intervento sugli strumenti per migliorare l’autoconsapevolezza delle professioniste. “Solo misurando costantemente i risultati e rafforzando le competenze trasversali potremo colmare il divario”, ha concluso Iannicelli poco prima delle 18.

L’appuntamento con “Progetto Donna” è già fissato per il prossimo anno. Nel frattempo, l’Ordine degli Ingegneri di Milano continuerà a seguire i dati e a promuovere iniziative per una maggiore equità di genere nelle professioni tecniche.