Matera, 22 febbraio 2026 – Mariela Garriga e Riccardo Scamarcio saranno tra i protagonisti delle riprese di The Resurrection of the Christ, che prenderanno il via il prossimo 20 aprile a Matera. Il film, diretto da Mel Gibson, segna il ritorno del regista premio Oscar nella città dei Sassi, a oltre vent’anni di distanza dal successo mondiale di The Passion of the Christ. La produzione, dicono gli esperti del settore, vuole riportare sullo schermo quella stessa forza visiva e profondità narrativa che avevano caratterizzato il precedente lavoro.
Mel Gibson torna a Matera: riprese tra Murgia e Belvedere
La troupe è già al lavoro. Il 18 e 19 febbraio, la seconda unità della Tea Time Film S.r.l., per conto di Panorama Films Srl, ha girato alcune scene nella zona della Murgia Materana. Due giorni intensi, con un meteo altalenante e una logistica studiata per non disturbare l’equilibrio naturale del territorio. “Abbiamo lavorato con rispetto per l’ambiente e per la storia di questi luoghi”, ha spiegato un responsabile della produzione, sottolineando che le riprese hanno interessato solo aree scelte e senza allestimenti invasivi.
Il vero appuntamento è ad aprile, quando arriveranno i volti principali. Mariela Garriga, attrice cubano-statunitense già conosciuta a livello internazionale, interpreterà una delle versioni di Maria Maddalena. Al suo fianco, Riccardo Scamarcio, originario di Andria, vestirà i panni di Ponzio Pilato. Due scelte che, secondo fonti vicine al casting, puntano a dare nuova vita e profondità ai personaggi chiave della storia.
La trama: dalle ultime ore alla Resurrezione
Come indicato nella delibera della giunta comunale di Matera, il film racconterà le ore subito dopo la crocifissione di Cristo, fino al momento della Resurrezione. Una scelta narrativa che promette di esplorare temi spirituali e umani con uno sguardo diverso dal solito. Le scene principali saranno girate tra il Belvedere di Murgia Timone e altre aree panoramiche individuate durante i sopralluoghi. Niente set monumentali o ricostruzioni pesanti: la produzione ha scelto un approccio essenziale, puntando sulla forza naturale del paesaggio.
Da quanto si sa, la durata del film sarà intorno ai 150 minuti. L’uscita nelle sale è prevista per la Pasqua 2027, una data scelta apposta per intercettare un pubblico internazionale sensibile a temi religiosi e storici.
Impatto sul territorio e reazioni
L’arrivo di una produzione così importante ha già acceso la curiosità e le aspettative tra i residenti. Nei bar del centro storico, tra via Ridola e piazza San Pietro Caveoso, non si parla d’altro. “Speriamo porti lavoro e visibilità”, ha detto un commerciante, mentre alcuni operatori turistici hanno già notato un aumento delle prenotazioni per il periodo delle riprese.
Le autorità locali hanno assicurato che faranno di tutto per evitare che il film interferisca con la vita quotidiana dei cittadini e con la tutela dell’ambiente. “Abbiamo chiesto la massima attenzione – ha detto un assessore – sia per la sicurezza sia per il rispetto del paesaggio”. La collaborazione tra Comune, produzione e enti locali sembra solida, almeno per ora.
Un set internazionale tra storia e presente
Matera conferma così il suo ruolo di meta preferita dal cinema internazionale per storie legate all’antichità e alla spiritualità. Dopo il successo di “The Passion of the Christ” nel 2004, la città torna sotto i riflettori grazie a un progetto che promette di attirare l’attenzione di media e appassionati in tutto il mondo. “Girare qui è sempre un’esperienza unica”, ha raccontato un membro della troupe, ricordando le fredde albe sulla Murgia e il silenzio irreale che avvolge ogni ciak.
La presenza di nomi come Mel Gibson, Mariela Garriga e Riccardo Scamarcio accende i riflettori su una produzione che vuole unire rigore storico e sensibilità moderna. Solo ad aprile si vedrà davvero quale sarà l’impatto di questo nuovo capitolo sulla città dei Sassi e sul pubblico internazionale.
