Urgnano (Bergamo), 22 febbraio 2026 – Una famiglia è stata presa in ostaggio nella serata di venerdì 20 febbraio, in una villetta lungo via Provinciale a Urgnano, nel Bergamasco. Tre uomini armati e incappucciati sono entrati in casa intorno alle 20.30, lasciando sgomenti i residenti della zona, già messi in allarme da episodi simili negli ultimi mesi. Secondo i carabinieri, i rapinatori hanno agito con freddezza e rapidità, bloccando le persone presenti e mettendo sottosopra l’abitazione in cerca di soldi e oggetti di valore.
Furto e terrore in villa: come è andata
Tutto è cominciato quando la madre, 48 anni, era sull’uscio per una sigaretta. Proprio in quel momento – spiegano i carabinieri – i tre, con volto coperto da passamontagna e pistole in pugno, l’hanno spinta dentro con forza. In cucina, il marito e il figlio minorenne stavano ancora sparecchiando. “Non abbiamo fatto in tempo a capire cosa stava succedendo”, ha raccontato la donna ai soccorritori del 118, arrivati poco dopo.
I rapinatori hanno subito bloccato la donna e il ragazzo con delle fascette da elettricista, mentre i telefoni cellulari sono stati gettati fuori, in giardino, per impedire chiamate di emergenza. Il padre, minacciato con la pistola puntata alla testa, è stato costretto a dire dove tenevano la cassaforte.
Il colpo e la fuga: cosa hanno portato via
Dopo aver scoperto dove si trovava la cassaforte, uno dei malviventi ha usato un flessibile per aprirla. Dentro c’erano diverse centinaia di euro in contanti, un orologio di marca, vari gioielli in oro e due fucili da caccia regolarmente detenuti. Prima di andarsene, i rapinatori hanno legato anche il padre con le stesse fascette.
Solo dopo qualche minuto, l’uomo è riuscito a liberarsi, con le mani ancora segnate, e ha raggiunto il telefono fisso per chiamare il 112. “Erano molto decisi, sapevano esattamente cosa cercare”, ha detto ai carabinieri nel primo interrogatorio. La famiglia, sotto shock ma illesa, è stata visitata dal 118. Nessuno ha riportato ferite gravi e non c’è stato bisogno di ricovero.
Indagini e sospetti: accento dell’Est Europa
Sul posto sono arrivati i carabinieri di Urgnano, insieme al Nucleo investigativo e alla Scientifica di Treviglio. Hanno raccolto le testimonianze, anche se nessuno è riuscito a dare una descrizione precisa dei rapinatori. “Abbiamo sentito un accento straniero, forse dell’Est Europa”, ha raccontato la madre agli inquirenti.
Gli investigatori pensano si tratti di un gruppo esperto, probabilmente specializzato in colpi a case isolate. Da quanto emerge, i malviventi potrebbero aver tenuto d’occhio la villa per giorni, studiando la famiglia per scegliere il momento giusto per agire.
Telecamere e rilievi: la caccia ai rapinatori
I carabinieri hanno fatto un controllo approfondito in casa e nei dintorni. Hanno preso i filmati delle telecamere di sorveglianza comunali e private lungo via Provinciale e nelle vie vicine. Ora stanno esaminando le immagini alla ricerca di indizi per risalire ai responsabili.
Intanto, la comunità di Urgnano è ancora sotto choc. In paese si parla a bassa voce dell’accaduto. “Non pensavamo potesse succedere qui”, dice un vicino, ancora incredulo davanti al cancello della villetta. Le indagini proseguono senza sosta. Gli investigatori non escludono che ci siano legami con altri furti simili avvenuti nel Bergamasco negli ultimi mesi.
La paura è ancora forte tra chi abita in zona. Solo ieri sera, via Provinciale è stata pattugliata dai carabinieri fino a tarda notte. Nessun arresto finora, ma la caccia ai tre rapinatori armati continua senza sosta.
