Milano, 25 febbraio 2026 – Autoconnexa, startup italiana nel settore Insurtech, ha appena chiuso un nuovo aumento di capitale da 4,4 milioni di euro. L’operazione, completata nelle ultime settimane a Milano, porta a oltre 6 milioni di euro il totale dei fondi raccolti, contando anche i Safe emessi all’inizio del 2025. Secondo il management, questa iniezione di risorse servirà a spingere la crescita e a rafforzare il ruolo dell’azienda come ponte tra tecnologia innovativa e tradizione industriale nel mondo delle assicurazioni auto.
Dati e tecnologia per guidare sicuri e risparmiare
Il progetto di Autoconnexa si basa su una piattaforma che mira a far sì che l’uso dei dati di guida sia più consapevole, aiutando gli automobilisti a comportarsi in modo responsabile e a rendere la mobilità più efficiente. Al centro c’è la SmartBox, un dispositivo che si monta in auto e, insieme all’app Drive Connexa, raccoglie dati precisi su ogni viaggio: frenate, accelerazioni, rispetto dei limiti. Queste informazioni vengono poi elaborate da algoritmi di intelligenza artificiale sviluppati internamente, per tracciare il profilo di rischio del guidatore e offrire polizze su misura.
Robin Daina, amministratore delegato e fondatore, ha spiegato: “Lavoriamo fianco a fianco con aziende solide, che hanno costruito valore nel tempo. Il nostro obiettivo è mettere a disposizione tutta la nostra tecnologia per creare un vantaggio nel mercato e aprire nuovi canali di vendita, capaci di far evolvere il loro business”. Il tutto racchiuso nel motto: meglio guidi, meno paghi, meno inquini.
Investitori di peso e attenzione al Sud
Il round appena concluso ha visto la partecipazione di diversi investitori istituzionali e professionali. Tra loro, il fondo Lumen II, Cdp Venture Capital, Crédit Agricole Italia e alcuni soci del Club degli Investitori tramite Simon Fiduciaria. A questi si aggiungono MBSpeedUp (veicolo di Mediobanca e Founders Factory), Itas Mutua e Doorway, già presenti nei round precedenti.
Davide Fioranelli, general partner di Lumen II, ha commentato: “Sosteniamo Autoconnexa perché è una delle realtà Insurtech più interessanti emerse in Italia negli ultimi anni. Usa la tecnologia come leva per un’industria più efficiente e responsabile”. Fioranelli ha sottolineato anche la visione a lungo termine, “con l’obiettivo di creare valore per tutto l’ecosistema”.
Francesca Ottier, responsabile del fondo Italia Venture II di Cdp Venture Capital, ha evidenziato come l’investimento sia anche un modo per rafforzare un polo di innovazione tecnologica nel Sud: “Il settore assicurativo auto sta cambiando profondamente. La telematica e i dati permettono di costruire modelli più trasparenti, efficienti e capaci di premiare chi guida in modo sostenibile”.
Sicurezza e ambiente al primo posto
La crescita di Autoconnexa poggia su due punti fermi: sicurezza sulle strade ed ecosostenibilità. Il sistema sviluppato dalla startup non si limita a raccogliere dati, ma li trasforma in strumenti concreti per migliorare la sicurezza e ridurre l’impatto ambientale dei veicoli. “Innovare vuol dire anche prendersi responsabilità verso le persone, l’ambiente e il sistema industriale”, ha detto Daina.
Andrea Riva, responsabile open innovation di Crédit Agricole Italia, ha spiegato che l’ingresso nel capitale nasce dal desiderio di seguire da vicino l’evoluzione delle nuove tecnologie per una mobilità più sostenibile. “Vogliamo creare nuove partnership strategiche per rispondere alle future esigenze dei clienti del nostro gruppo”, ha aggiunto.
Governance solida e nuovi traguardi
Dopo l’aumento di capitale, il consiglio di amministrazione è stato confermato, con l’ingresso di Davide Fioranelli come nuovo membro scelto dai nuovi investitori. Restano in carica Jamie Brown, Marta Daina e Vittorio Giusti. Robin Daina mantiene il ruolo di amministratore delegato, garantendo continuità nella strategia.
Sergio Brizzo e Giorgio Gorelli, rappresentanti del Club degli Investitori, hanno sottolineato come sia stato decisivo il valore del team: “Competenza, visione e una resilienza fuori dal comune. Sono queste le qualità che hanno permesso ad Autoconnexa di arrivare fin qui con basi solide”.
Con questo nuovo capitale, Autoconnexa si rafforza nel panorama italiano come partner tecnologico per banche, compagnie assicurative e, guardando avanti, anche per aziende dell’automotive e delle telecomunicazioni. L’obiettivo è chiaro: costruire un ecosistema assicurativo più sicuro, sostenibile e pronto a rispondere alle sfide della mobilità di oggi.
