Borsa europea in ripresa: Milano guadagna lo 0,3% dopo l’apertura di Wall Street

Borsa europea in ripresa: Milano guadagna lo 0,3% dopo l'apertura di Wall Street

Borsa europea in ripresa: Milano guadagna lo 0,3% dopo l'apertura di Wall Street

Giada Liguori

Febbraio 26, 2026

Milano, 26 febbraio 2026 – Le Borse europee hanno chiuso la giornata con scambi piuttosto tranquilli, segnando solo piccoli spostamenti dopo l’apertura di Wall Street e l’arrivo di nuovi dati economici dagli Stati Uniti. Nel pomeriggio, tra le principali piazze del Vecchio continente, è stata Parigi a difendersi meglio, con un rialzo dello 0,6%. Francoforte e Milano hanno seguito con guadagni più contenuti, intorno al +0,3%. Più ferme invece Londra, Amsterdam e Madrid, tutte praticamente in pari.

Borse europee in stand-by dopo i dati americani

La giornata è partita in un clima di attesa. Gli operatori hanno tenuto d’occhio soprattutto i numeri dall’economia Usa, in particolare quelli sull’inflazione e sull’occupazione. “Il mercato resta prudente, aspetta segnali più chiari dalla Federal Reserve”, ha detto un analista di una grande banca milanese. Solo dopo l’avvio di Wall Street, intorno alle 15.30 ora italiana, si sono visti alcuni movimenti più decisi sui listini europei. Ma la volatilità è rimasta bassa e gli scambi sono rimasti nella norma.

Euro stabile, spread Btp-Bund ai minimi

Sul fronte valutario, l’euro ha tenuto la posizione contro il dollaro, fermandosi intorno a 1,18. Un livello che mancava da qualche settimana e che riflette sia la solidità della moneta unica sia un momento di debolezza del biglietto verde. Anche lo spread Btp-Bund, indicatore della fiducia degli investitori verso l’Italia, è rimasto stabile intorno ai 60 punti base. Un livello considerato tranquillo dagli operatori, che sottolineano come il differenziale tra i titoli italiani e tedeschi sia ai minimi da mesi.

Materie prime in calo: gas e petrolio sotto pressione

Nel mercato delle materie prime si è registrata una discesa dei prezzi sia per il gas che per il petrolio. Il gas naturale europeo ha perso circa il 2%, scendendo a 30,3 euro al Megawattora. Dietro questo calo, secondo alcuni trader sentiti nel primo pomeriggio, ci sarebbero temperature più miti in Europa e una domanda più bassa del previsto per il periodo. Anche il petrolio ha chiuso in ribasso: il Brent ha perso l’1,6%, fermandosi a 64,3 dollari al barile. “Il mercato teme un rallentamento della domanda globale”, ha spiegato un operatore della City di Londra.

Piazza Affari: Nexi e Stellantis volano, Tim rallenta

A Piazza Affari la giornata è stata segnata da movimenti importanti su alcuni titoli. In particolare, hanno spiccato Nexi e Stellantis, entrambe in rialzo di circa il 5%. Nexi ha recuperato terreno dopo settimane difficili, mentre Stellantis ha accelerato durante la conference call con gli analisti sui conti previsti per il 2025. “Gli investitori hanno gradito le indicazioni sulla strategia futura”, ha commentato un gestore milanese. In controtendenza, invece, Tim ha perso il 3%, chiudendo a 0,64 euro per azione. Secondo fonti di mercato, il titolo ha risentito delle incertezze sul piano industriale e sulle prospettive del settore telecomunicazioni.

Mercati in attesa: banche centrali al centro dell’attenzione

In sintesi, la giornata sui mercati europei si è chiusa senza grandi scossoni. Gli operatori rimangono cauti, con lo sguardo puntato sulle prossime mosse delle banche centrali e sugli sviluppi economici internazionali. “Il quadro è fragile, ma non mancano segnali interessanti”, ha osservato un trader di Francoforte poco prima della chiusura. Per ora, quindi, domina la prudenza. Ma dietro i desk delle principali banche d’affari si respira attesa: saranno i prossimi dati a dire se questa calma durerà o se tornerà la volatilità sui mercati.