Roma, 26 febbraio 2026 – Oggi a Palazzo Montecitorio, nella Camera dei Deputati, è stata ufficialmente presentata la Federazione nazionale startup Cnl. Si tratta di una nuova realtà nata per dare voce e sostegno alle oltre 12.000 startup innovative italiane. L’iniziativa, promossa dalla Confederazione nazionale del lavoro, vuole rafforzare il rapporto tra il mondo delle startup e le istituzioni, in un momento in cui questo settore si conferma tra i più vivaci dell’economia nazionale.
Startup italiane: numeri che raccontano un settore in fermento
I dati aggiornati al primo trimestre 2025 parlano chiaro: sono 12.175 le startup innovative iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese. Un panorama ricco di realtà con forte spinta tecnologica e voglia di sperimentare. Nel 2025 gli investimenti nel settore hanno toccato i 1,735 miliardi di euro, distribuiti in 436 round di finanziamento. È una crescita evidente rispetto agli anni passati, ma restano alcune difficoltà da superare. L’accesso ai fondi è ancora complicato, le pratiche burocratiche rallentano e gli investitori stranieri faticano a entrare nel mercato.
“Le startup italiane sono resilienti e piene di idee – ha detto Gianmarco Ingafù Del Monaco, presidente della nuova Federazione – ma per farle decollare davvero serve una legge più snella e strumenti finanziari adeguati”. Imprenditore di lungo corso e presidente di Startmeup, Ingafù Del Monaco conosce bene il mondo dell’innovazione in Italia.
Una nuova voce per le startup
La Federazione nazionale startup Cnl nasce proprio per questo: mettere un ponte stabile tra le startup e le istituzioni. “Vogliamo essere un interlocutore credibile e concreto per tutte le realtà innovative”, ha sottolineato Ingafù Del Monaco durante la presentazione. L’obiettivo è rappresentare in modo strutturato le startup e facilitare i contatti con enti pubblici e privati.
All’evento a Montecitorio erano presenti politici, imprenditori e addetti ai lavori. Il presidente ha ribadito l’urgenza di “politiche chiare, meno burocrazia e incentivi che spingano a investimenti duraturi”. Solo così, ha spiegato, le startup italiane potranno entrare davvero nel dibattito istituzionale, diventando motore di crescita economica e occupazione.
Cosa farà la Federazione
La Federazione agirà su tre fronti principali. Primo: rafforzare la rappresentanza delle startup nei confronti delle istituzioni italiane ed europee. Secondo: offrire supporto pratico alle aziende associate, dalla formazione al networking, dall’aiuto per trovare investitori all’assistenza legale e fiscale, fino alla comunicazione e all’orientamento sui finanziamenti pubblici e privati. Terzo: promuovere la cultura dell’innovazione, mettendo in luce le eccellenze italiane e creando collegamenti con altri ecosistemi nel mondo.
“Vogliamo portare all’attenzione delle istituzioni casi concreti e storie di successo dell’innovazione italiana”, ha spiegato Ingafù Del Monaco. La Federazione lavorerà insieme ad altri enti già attivi, ma si distinguerà per un approccio più operativo e la capacità di unire le forze.
Un nuovo punto di riferimento per le startup italiane
Con la nascita della Federazione nazionale startup Cnl, il mondo delle rappresentanze delle imprese innovative si arricchisce di un nuovo protagonista. L’obiettivo è chiaro: unire l’ecosistema e mettere a disposizione strumenti concreti per superare gli ostacoli che frenano la crescita delle startup. In un mercato in continua evoluzione, segnato da sfide globali e dalla spinta verso la digitalizzazione, avere una rappresentanza forte è più importante che mai.
“Dare voce a chi trasforma idee in imprese competitive è la nostra missione”, ha concluso Ingafù Del Monaco. “Solo lavorando insieme, con leggi efficaci e più facile accesso al capitale, potremo far crescere davvero l’innovazione italiana”.
