La sorprendente evoluzione della ‘telefonata che allunga la vita’ di Tim con Massimo Lopez

La sorprendente evoluzione della 'telefonata che allunga la vita' di Tim con Massimo Lopez

La sorprendente evoluzione della 'telefonata che allunga la vita' di Tim con Massimo Lopez

Giada Liguori

Febbraio 26, 2026

Milano, 26 febbraio 2026 – Massimo Lopez torna a far parlare di sé con la celebre frase “Una telefonata allunga la vita”, ma questa volta in una versione tutta nuova. Da ieri è infatti in onda la nuova campagna di Tim, che riprende lo storico spot degli anni ’90 per raccontare un’evoluzione: la telefonata di un tempo diventa una piattaforma digitale che offre molto più della semplice connessione.

Lo spot che ha fatto la storia torna in tv

Rivedere Massimo Lopez seduto su quella panchina fa subito riaffiorare un ricordo collettivo: era il 1995 quando quella frase entrò nelle case degli italiani e divenne un vero e proprio tormentone. Ora, a quasi trent’anni di distanza, Tim riprende quel messaggio per mostrare come sia cambiata, da semplice operatore telefonico a hub di servizi digitali.

Il nuovo spot, firmato da Paolo Genovese, gioca con la nostalgia. Prima richiama l’originale, poi spiazza: la telefonata si trasforma in una serie di servizi che entrano nella vita di tutti i giorni, dall’energia all’intrattenimento, passando per le assicurazioni. “Non celebriamo il passato. Raccontiamo un cambiamento”, ha detto l’amministratore delegato Pietro Labriola.

Tim non è più solo telefonia

Riprendere uno degli spot più amati non è un caso. Tim vuole mostrare il suo cammino: da qualche anno ha allargato il suo campo d’azione molto oltre le telecomunicazioni. Oggi, accanto alle offerte per internet e telefonia, ci sono servizi come TimVision per lo streaming, soluzioni per l’energia domestica e anche prodotti assicurativi.

Tim è cambiata con l’Italia e non si fermerà qui”, ha sottolineato Labriola. L’obiettivo è semplice: diventare il punto di riferimento per la gestione digitale della vita delle famiglie italiane. Un unico ecosistema, dove tutto – dalla bolletta alla serie tv – passa da una sola piattaforma.

Un messaggio che guarda al futuro

Lo spot, trasmesso dalle reti nazionali da domenica sera, parte con le immagini in bianco e nero dell’originale. Poi, senza soluzione di continuità, il racconto si sposta al presente: smartphone, app e servizi digitali che si intrecciano nella vita di ogni giorno. “Abbiamo voluto mantenere il tono familiare e rassicurante dello spot storico”, ha spiegato il regista Genovese, “ma mostrare anche come la tecnologia sia ormai parte di noi”.

Il pubblico ha risposto subito. Sui social, nelle prime ore dopo la messa in onda, sono comparsi commenti carichi di nostalgia e curiosità. “Mi ricordo quando aspettavo quello spot durante Carosello”, ha scritto un utente su X (ex Twitter). Altri hanno notato come oggi la telefonata sia solo una delle tante opzioni offerte dalla tecnologia.

Dal passato al futuro, un ponte tra generazioni

In un momento in cui molte aziende puntano sulla nostalgia per legarsi ai consumatori, Tim sceglie di guardare avanti: usare il passato per raccontare il futuro. “L’Italia degli anni ’90 era molto diversa da quella di oggi”, ha detto Labriola durante la presentazione a Milano, “ma lo spirito di innovazione è sempre lo stesso”.

Il ritorno di Massimo Lopez diventa così il simbolo di un passaggio di testimone tra generazioni. Solo che, al posto della cornetta e dei gettoni, ci sono app, case smart e servizi on demand. Ma il messaggio resta: comunicare allunga la vita, anche se oggi lo si fa in modi diversi.

Il mercato che cambia

Secondo i dati di Tim, nel 2025 più del 60% dei suoi clienti usa almeno un servizio digitale oltre alla telefonia. Un segnale chiaro della direzione presa dall’azienda, che spiega anche la scelta di una campagna così emotiva.

“Vogliamo essere con i nostri clienti in ogni momento importante della loro giornata”, ha concluso Labriola. E se una volta bastava una telefonata per sentirsi vicini, oggi basta un clic.