Roma, 26 febbraio 2026 – Leonardo ha deciso di intitolare la sala del consiglio di amministrazione a Pier Francesco Guarguaglini. La cerimonia si è svolta questa mattina nella sede centrale del gruppo, in via Monte Grappa. Il gesto arriva proprio nel giorno in cui l’ingegnere, scomparso nel 2022, avrebbe compiuto 85 anni. Una scelta non casuale, spiegano dall’azienda, che vuole così mettere in luce il “contributo fondamentale” di Guarguaglini alla crescita e alla reputazione internazionale del gruppo.
Un omaggio nel cuore di Leonardo
L’appuntamento è stato alle 11.30, con la presenza della famiglia di Guarguaglini – la moglie Marina Grossi e i figli – insieme ai principali dirigenti e a una rappresentanza di dipendenti storici. Il presidente di Leonardo, Stefano Pontecorvo, ha aperto la cerimonia con parole semplici ma cariche di significato: “Oggi ricordiamo un uomo che ha saputo guidare questa azienda nei momenti più difficili, con coraggio e lungimiranza. Il suo nome resterà legato per sempre alla nostra storia”. Accanto a lui, l’amministratore delegato e direttore generale Roberto Cingolani ha consegnato una targa commemorativa alla signora Grossi. Un gesto sobrio, quasi familiare, ma che ha toccato profondamente chi ha vissuto da vicino quegli anni di cambiamento.
Guarguaglini: da Finmeccanica a Leonardo, una guida decisiva
Pier Francesco Guarguaglini ha guidato Finmeccanica – oggi Leonardo – dal 2002 al 2011, in anni di grandi trasformazioni. In quel periodo, il gruppo ha rafforzato la sua presenza all’estero, stringendo alleanze chiave con realtà come BAE Systems e consolidando il settore aerospaziale e della difesa. “Non era solo un manager,” ha ricordato un ex dirigente presente alla cerimonia, “ma un ingegnere che sapeva ascoltare e prendere decisioni anche difficili”. Fu sotto la sua guida che Finmeccanica avviò l’acquisizione di AgustaWestland e DRS Technologies, segnando una svolta importante nella proiezione globale dell’azienda.
Scelte che hanno segnato un’epoca
Nel comunicato ufficiale di Leonardo si legge che l’era Guarguaglini è stata segnata da “visione industriale, scelte strategiche e costruzione di alleanze internazionali”. Un periodo in cui il gruppo ha saputo affrontare la concorrenza mondiale, investendo in ricerca e sviluppo e puntando su tecnologie all’avanguardia. “Credeva fermamente che l’Italia potesse avere un ruolo di primo piano nell’industria della difesa,” ha spiegato Pontecorvo. Non sono però mancati momenti difficili: la crisi finanziaria del 2008, le tensioni con alcuni partner stranieri, i cambiamenti nelle normative. Ed è proprio allora – raccontano alcuni collaboratori di lungo corso – che si è visto il vero carattere di Guarguaglini: “Non si è mai tirato indietro”.
Il ricordo di chi l’ha conosciuto
Durante la cerimonia, la moglie Marina Grossi – anche lei manager esperta nel settore – ha voluto ringraziare i vertici di Leonardo per questa iniziativa: “Pier Francesco era legato a questa azienda come a una seconda famiglia. Sono certa che sarebbe stato orgoglioso di vedere riconosciuto il suo impegno”. Nell’aria si respirava un’atmosfera raccolta, quasi sospesa. Qualcuno ha condiviso ricordi degli anni Duemila: le riunioni interminabili, i viaggi a Londra o Washington, le telefonate notturne per chiudere accordi all’ultimo minuto.
Un segno per il futuro
Ora la sala del consiglio porta il nome di Guarguaglini. Un segno chiaro, rivolto anche a chi oggi lavora in Leonardo: “Ricordare chi ci ha preceduto serve a non perdere la rotta,” ha detto un giovane ingegnere uscendo dalla stanza. La targa commemorativa rimarrà lì, accanto al tavolo dove si prendono le decisioni più importanti. Un punto fermo nella memoria collettiva del gruppo.
Con questo omaggio, Leonardo conferma il legame con la propria storia industriale e con chi, come Pier Francesco Guarguaglini, ha contribuito a scriverla giorno dopo giorno.
