Milano in crescita grazie a Nexi e Stellantis, ma Tim resta in difficoltà

Milano in crescita grazie a Nexi e Stellantis, ma Tim resta in difficoltà

Milano in crescita grazie a Nexi e Stellantis, ma Tim resta in difficoltà

Giada Liguori

Febbraio 26, 2026

Milano, 26 febbraio 2026 – Le principali Borse europee hanno chiuso oggi in positivo, tra cautela e una dose di fiducia. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha messo a segno un +0,54%. A fare da traino è stata Parigi, che ha chiuso con un +0,7%, seguita da Londra e Francoforte, entrambe in crescita dello 0,3%. Più fiacca Madrid, appena sopra la parità (+0,1%), mentre Amsterdam ha perso lo 0,7%, frenata soprattutto dal settore dei semiconduttori.

Borse europee in rialzo, Milano non molla

La giornata ha visto Milano consolidare i guadagni nel finale, con il listino principale che ha chiuso a +0,54%. Gli operatori hanno tenuto d’occhio anche gli altri mercati europei: Parigi è stata la migliore, chiudendo a +0,7%, mentre Londra e Francoforte hanno mantenuto un andamento più moderato ma positivo. Solo Amsterdam ha arrancato, appesantita dai titoli legati ai semiconduttori, che hanno pesato sul risultato complessivo.

Da Piazza Affari arrivano voci di prudenza. Un analista spiega: “Il clima resta cauto, si aspetta di vedere i dati macro americani e le prossime mosse delle banche centrali”. Poco dopo le 17, in zona Cordusio, un trader ha raccontato: “Si respira un’aria meno tesa rispetto a gennaio, ma la volatilità non manca”.

Spread stabile, energia sotto i riflettori

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni ha fatto un piccolo passo in su, passando da 60,1 a 61 punti base. Un movimento contenuto, che secondo gli addetti ai lavori riflette “l’attesa per le prossime aste e l’andamento dei tassi in Europa”.

Più vivace invece il settore energetico. Il prezzo del gas è salito del 3,7%, chiudendo a 32,2 euro al Megawattora. Il rialzo è arrivato nel pomeriggio, dopo che la U.S. Energy Information Administration (Eia) ha comunicato un calo delle scorte americane più marcato del previsto. Anche il petrolio ha invertito la rotta nella seconda metà della giornata, portandosi intorno ai 66 dollari al barile, con un aumento vicino all’1%.

Un trader di una banca d’affari milanese commenta: “Il mercato dell’energia resta molto sensibile alle notizie sulle scorte e alle tensioni geopolitiche. Basta poco per far cambiare direzione ai prezzi”.

Piazza Affari, i protagonisti del giorno

A Milano a brillare sono stati soprattutto Nexi e Stellantis, entrambe con rialzi superiori al 4%. Stellantis ha accelerato durante la conference call con gli analisti sui conti previsti per il 2025. Bene anche Amplifon, che ha guadagnato il 3,3%, e Eni, salita del 2,5% a 19,36 euro dopo i risultati trimestrali.

Qualche segno negativo non è mancato. In fondo al listino sono finiti Buzzi, in calo del 2%, e soprattutto Tim, che ha perso il 4,3% scendendo a 0,63 euro. Secondo alcuni operatori, “sul titolo Tim pesano ancora le incertezze sul futuro della rete e le voci sulle trattative con i fondi”.

Mercati in attesa, occhi puntati sui dati Usa e Bce

Per i prossimi giorni, gli investitori guardano con attenzione ai dati macro in arrivo dagli Stati Uniti e alle mosse della Banca Centrale Europea. Il clima resta prudente. Un gestore di portafoglio milanese confida: “Siamo in una fase di transizione. I mercati cercano segnali chiari sulle politiche monetarie e sull’andamento dell’inflazione”.

La giornata si chiude con un quadro di relativa stabilità per le Borse europee. A Milano, qualche segnale di ottimismo tra gli operatori. Domani si riparte da qui, con lo sguardo fisso sui dati macro e sulle reazioni dei mercati internazionali.