Milano, 26 febbraio 2026 – La Borsa di Milano chiude in positivo. L’indice Ftse Mib sale dello 0,54%, arrivando a 47.425 punti. Un rialzo che gli operatori interpretano come il segnale di una prudenza mescolata a una fiducia moderata, in attesa dei dati economici che arriveranno nei prossimi giorni.
Ftse Mib spinto dalle banche
La giornata è partita con un clima di attesa. Poco dopo l’apertura, il listino oscillava intorno alla parità, poi ha preso slancio nel corso della mattina. A fare la differenza sono stati soprattutto i titoli bancari. Unicredit e Intesa Sanpaolo hanno guadagnato più dell’1%. Secondo un analista di Piazza Affari, il settore finanziario continua a beneficiare delle prospettive di tassi ancora alti, anche se la volatilità rimane un fattore da tenere d’occhio.
Occhi puntati sull’inflazione europea
La giornata si è svolta con volumi nella media e un certo grado di cautela. Gli investitori aspettano i dati sull’inflazione europea in uscita giovedì. “C’è molta attenzione ai numeri di Eurostat”, ha spiegato un gestore milanese. Quei dati potrebbero cambiare le mosse della Banca Centrale Europea. Per ora, il mercato resta sospeso tra ottimismo e prudenza: solo allora si capirà se l’aumento dei prezzi sta davvero rallentando.
I protagonisti del mercato
Tra i titoli più trattati, oltre alle banche, si sono messi in luce anche alcuni nomi dell’energia. Eni ha chiuso in leggero rialzo (+0,3%), mentre Enel è rimasta stabile. Più vivace la giornata di Stellantis, che ha guadagnato lo 0,8% dopo alcune voci su nuove partnership industriali. In calo invece Leonardo (-0,5%), che ha pagato un po’ di prese di beneficio dopo il rally delle scorse settimane.
Il peso del contesto internazionale
Nonostante il segno più, non manca la prudenza legata al quadro internazionale. Le tensioni in Medio Oriente e i dubbi sulla crescita globale pesano sulle scelte degli investitori. “Il mercato guarda con attenzione anche a Wall Street”, ha detto un trader di una grande banca d’affari. Oltreoceano, la giornata è partita con indici contrastati: il Dow Jones quasi stabile, il Nasdaq in lieve calo.
Spread stabile, rendimenti sotto controllo
Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund resta stabile intorno ai 140 punti base. I rendimenti dei titoli italiani a dieci anni si mantengono poco sopra il 3,7%. Un livello che, secondo gli esperti, mostra sia la fiducia degli investitori stranieri sia la prudenza in vista delle prossime aste del Tesoro.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Guardando avanti, gli analisti invitano a non abbassare la guardia. “Il mercato italiano resta interessante, ma i rischi non mancano”, ha detto un gestore a alanews.it. Tra le incognite da seguire ci sono le decisioni delle banche centrali e l’andamento dell’economia globale. Particolare attenzione va alle possibili revisioni delle previsioni di crescita per l’Eurozona.
Reazioni a Piazza Affari
A fine giornata, a Piazza Affari si respirava una moderata soddisfazione. “Meglio così che vedere il rosso”, ha scherzato un operatore storico poco dopo le 17:30. Ma dietro i desk delle società di gestione si avverte ancora una certa tensione. “Tutto dipenderà dai dati macro dei prossimi giorni”, ha ammesso un trader.
La seduta di oggi conferma che il mercato italiano è in una fase di attesa. La Borsa di Milano cresce, ma senza sussulti. Gli investitori restano a guardare, in attesa di segnali più chiari dall’economia europea e dal resto del mondo.
