Oro in ascesa: il prezzo tocca i 5.188 dollari al mercato spot

Oro in ascesa: il prezzo tocca i 5.188 dollari al mercato spot

Oro in ascesa: il prezzo tocca i 5.188 dollari al mercato spot

Giada Liguori

Febbraio 26, 2026

Milano, 26 febbraio 2026 – Il prezzo dell’oro è tornato a salire questa mattina sui principali mercati delle materie prime. Nelle prime ore di scambi, il metallo prezioso ha messo a segno un aumento sia nella versione spot sia nei future con scadenza aprile. Alle 9.30 ora italiana, l’oro spot viaggiava a 5.188,30 dollari l’oncia, in rialzo dello 0,86% rispetto alla chiusura di ieri. Sul mercato Comex di New York, il contratto aprile ha toccato quota 5.210,50 dollari l’oncia, guadagnando lo 0,66%.

Oro in crescita: perché gli investitori scelgono i beni rifugio

Non è una sorpresa per chi segue il settore: la spinta sull’oro arriva in un momento di forte domanda di beni rifugio. Le tensioni geopolitiche e le oscillazioni dei mercati azionari spingono gli investitori a cercare sicurezza. “Oggi molti puntano su liquidità e stabilità”, spiega Marco Bellini, responsabile strategie materie prime in una grande banca milanese. “Quando si sente aria di volatilità o si temono rischi sistemici, l’oro resta il porto sicuro per eccellenza”.

A spingere il prezzo c’è anche l’attesa sulle mosse delle banche centrali. Negli ultimi giorni, la Federal Reserve ha lasciato intendere che i tassi potrebbero restare alti più a lungo. Una situazione che spinge molti a rivedere i portafogli, riducendo l’esposizione su asset più rischiosi.

Mercati cauti, operatori in attesa

Oggi i mercati finanziari viaggiano con prudenza. A Piazza Affari e negli altri principali listini europei la giornata è partita con scambi tranquilli e pochi spunti. “Si respira una certa cautela”, ammette un trader di una società di gestione romana contattato poco dopo l’apertura. “Molti attendono i dati macroeconomici americani in arrivo nel pomeriggio”.

In Italia, la domanda di oro fisico resta solida anche tra i piccoli risparmiatori. In alcune filiali bancarie nel centro di Milano, dalle 8.45 sono arrivate richieste di informazioni su lingotti e monete d’oro da investimento. “Non si tratta di un assalto – precisa un consulente finanziario – ma si percepisce un clima di attenzione”.

Tensioni globali e previsioni sul prezzo dell’oro

A livello internazionale, il rialzo dell’oro si inserisce in uno scenario di tensioni ancora vive in Medio Oriente e incertezza sull’economia mondiale. Secondo un report della World Gold Council, nel gennaio scorso le banche centrali hanno aumentato le riserve auree di circa 35 tonnellate, con acquisti importanti da Turchia e Cina.

Gli analisti sono divisi sulle prospettive a breve: c’è chi prevede ulteriori aumenti se le tensioni geopolitiche dovessero peggiorare o i dati economici deludere. Altri invitano alla prudenza, ricordando che il prezzo dell’oro è già vicino ai massimi storici e potrebbe subire correzioni improvvise.

Cosa significa per i risparmiatori italiani

Il nuovo balzo dell’oro riapre il dibattito tra i risparmiatori sul ruolo del metallo prezioso nei portafogli. “L’oro non paga cedole o dividendi”, ha spiegato ieri sera l’economista Laura Gatti in tv, “ma è una copertura contro l’inflazione e gli imprevisti”. La Banca d’Italia segnala che nel 2025 la quota di oro detenuta dalle famiglie italiane è cresciuta del 3% rispetto all’anno prima.

Gli esperti però mettono in guardia: “Non bisogna farsi guidare solo dall’emotività”, avverte Bellini. “Meglio valutare bene la propria situazione e gli obiettivi a lungo termine”.

Solo così si potrà capire se il nuovo rally dell’oro è davvero un’occasione o soltanto un momento passeggero in un mercato sempre più complicato e imprevedibile.