Cape Canaveral, 26 febbraio 2026 – Al Kennedy Space Center in Florida, ieri mattina la NASA ha dato il via alle operazioni di spostamento del razzo SLS con la capsula Orion della missione Artemis II. Il cosiddetto rollback è partito alle 9:38 ora locale (le 15:38 in Italia) dalla storica piattaforma di lancio 39B. Un’operazione lunga, quasi dodici ore, che serve a riportare il veicolo dentro il Vehicle Assembly Building per effettuare nuovi controlli, dopo l’ultimo problema tecnico emerso nei giorni scorsi.
Artemis II verso la Luna: nuovo stop per guai tecnici
La missione Artemis II segna il primo volo con equipaggio diretto verso la Luna dopo più di cinquant’anni dal programma Apollo. A bordo ci saranno quattro astronauti – Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen – pronti a fare il giro del nostro satellite naturale. Ma il programma subisce un altro rallentamento. La NASA ha spiegato che durante i test del 21 febbraio è emerso un problema nel flusso di elio verso lo stadio superiore del razzo. Un intoppo che non si era visto nella prova del giorno prima, andata liscia.
Il portavoce dell’agenzia americana ha detto che “solo dopo la simulazione del countdown abbiamo notato valori strani nei sensori legati al sistema di elio”. Così, nella notte tra il 24 e il 25 febbraio è arrivata la decisione di fermare i preparativi e riportare il razzo nell’edificio di assemblaggio. “La sicurezza dell’equipaggio e il successo della missione vengono prima di tutto”, ha ribadito un ingegnere della NASA in un breve incontro con i giornalisti.
Controlli a tappeto: lancio potrebbe slittare ad aprile
Tornato nel Vehicle Assembly Building, il razzo SLS sarà messo su speciali piattaforme per permettere agli esperti di capire e sistemare il guasto. L’attenzione è tutta sul sistema che gestisce il flusso di elio, indispensabile per mantenere la pressione nei serbatoi durante il volo. “Stiamo cercando di capire esattamente cosa ha causato l’interruzione del flusso”, ha detto la NASA in una nota uscita ieri pomeriggio.
Non è stata ancora fissata una nuova data per il lancio di Artemis II. Ma fonti interne parlano già di un possibile slittamento ad aprile. Una possibilità che trova conferma nelle parole di Jim Free, responsabile delle missioni spaziali: “Non vogliamo correre rischi inutili. Se serve più tempo, lo prenderemo”.
Una serie di intoppi: i precedenti stop
Non è la prima volta che Artemis II si ferma per problemi tecnici. Già il 3 febbraio, durante una prova generale, il caricamento del propellente era stato interrotto per colpa di guarnizioni e filtri difettosi. Pezzi che poi sono stati sostituiti e che hanno permesso di riprendere i test. Ma la lista degli imprevisti si allunga. “Ogni lancio è una sfida – ha detto un tecnico della NASA – e ogni dettaglio va controllato più volte”.
Al Kennedy Space Center l’atmosfera è quella di una grande impresa, ma anche di prudenza. Nei corridoi dell’edificio di assemblaggio si vedono ingegneri con i loro badge colorati e tecnici in tuta blu, intenti a consultare schede e monitor. L’attesa cresce anche tra gli appassionati, che seguono ogni aggiornamento sui social e nei forum dedicati alle missioni spaziali.
Artemis e il futuro dell’esplorazione lunare
Artemis II è una tappa fondamentale per riportare l’uomo sulla Luna. Dopo il volo senza equipaggio di Artemis I nel 2022, questa missione porterà quattro astronauti attorno al satellite, a bordo della capsula Orion. L’obiettivo è mettere alla prova tutti i sistemi in vista dello sbarco previsto con Artemis III.
“Stiamo scrivendo una nuova pagina dell’esplorazione spaziale”, ha detto Bill Nelson, capo della NASA, in una recente intervista. Ma ogni passo richiede tempo e precisione. Ora, con il razzo SLS di nuovo sotto la lente, il conto alla rovescia verso la Luna si ferma ancora. Solo quando tutto sarà controllato e a posto, si potrà davvero ripartire.
