Spread Btp-Bund sotto i 60 punti: un ritorno ai livelli di fine gennaio

Spread Btp-Bund sotto i 60 punti: un ritorno ai livelli di fine gennaio

Spread Btp-Bund sotto i 60 punti: un ritorno ai livelli di fine gennaio

Giada Liguori

Febbraio 26, 2026

Milano, 26 febbraio 2026 – Questa mattina lo spread tra Btp e Bund è rimasto sotto la soglia dei 60 punti base, tornando a livelli che non si vedevano dalla fine di gennaio. Il differenziale, che misura la distanza tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi, ha toccato un minimo di 59,98 punti per poi risalire leggermente a 60,1 punti poco dopo le 10.30. Un segnale, secondo gli operatori di Piazza Affari, di una certa calma che aleggia sui mercati obbligazionari europei.

Spread Btp-Bund sotto i 60 punti: il mercato mostra segnali di calma

Lo spread è da tempo uno degli indicatori più seguiti dagli investitori per capire come viene percepito il rischio sull’Italia. Stamattina il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco è rimasto quasi sempre intorno alla soglia psicologica dei 60 punti base. “Il mercato sembra premiare in questo momento la stabilità dei conti pubblici italiani”, ha detto un gestore obbligazionario di una grande banca milanese, che ha preferito restare anonimo.

Rendimento del decennale italiano stabile al 3,31%

Anche il rendimento del Btp decennale è rimasto quasi fermo, attestandosi intorno al 3,31%, senza grandi variazioni rispetto ai giorni scorsi. Secondo gli analisti sentiti da alanews.it, questo riflette sia la prudenza degli investitori in vista delle prossime mosse della Banca Centrale Europea, sia l’assenza di tensioni improvvise sul fronte economico. “Il mercato si aspetta che la BCE resti cauta sui tassi”, ha commentato un esperto di Intesa Sanpaolo.

In attesa delle mosse della BCE: il quadro europeo

La giornata di oggi si svolge in un clima di attesa per le decisioni della BCE sulla politica monetaria. Francoforte, come ha ribadito la presidente Christine Lagarde, continuerà a osservare l’andamento dell’inflazione e della crescita nell’Eurozona prima di fare passi sui tassi d’interesse. In questo scenario, lo spread tra i titoli italiani e quelli tedeschi resta sotto controllo, mentre anche gli altri Paesi periferici dell’area euro mostrano una volatilità contenuta.

Tra prudenza e fiducia: le reazioni degli operatori

Tra chi lavora sui mercati finanziari c’è un cauto ottimismo. “Il fatto che lo spread sia tornato così basso è un segnale positivo per il Tesoro italiano”, ha detto un trader di una società di gestione romana. La domanda per i titoli di Stato italiani resta solida, anche grazie alle ultime aste che hanno visto una buona partecipazione sia da parte degli investitori istituzionali sia da quelli retail. “Se la situazione economica rimane stabile e la BCE non riserva sorprese – ha aggiunto – potremmo vedere lo spread restare in questa fascia ancora per un po’”.

Cosa significa per famiglie e imprese

Un differenziale Btp-Bund così contenuto ha effetti concreti sull’economia reale. Tassi più bassi sui titoli pubblici si traducono in costi minori per il debito dello Stato e condizioni migliori per ottenere credito, sia per le famiglie che per le imprese. “Quando lo spread scende, anche i mutui diventano meno cari”, ha spiegato un consulente finanziario milanese. Ma ha messo in guardia: “Molto dipenderà dalle prossime mosse delle banche centrali e da come si evolverà la situazione internazionale”.

Guardando avanti: prudenza ma segnali positivi

Per i prossimi mesi gli analisti invitano a non abbassare la guardia. Le tensioni geopolitiche e le incognite sull’inflazione potrebbero far tornare la volatilità sui mercati obbligazionari europei. Per ora, però, il dato di oggi con lo spread sotto i 60 punti è letto come un segnale di fiducia degli investitori internazionali verso l’Italia. “Non è una vittoria definitiva – ha concluso un economista della Bocconi – ma è sicuramente un passo avanti nella direzione giusta”.