Livorno, 27 febbraio 2026 – Un uomo di 56 anni è stato ucciso ieri pomeriggio, poco dopo le 16, all’interno di uno studio di commercialisti nel cuore di Livorno. Secondo le prime ricostruzioni della polizia, la vittima – che non è il titolare dello studio – è stata colpita da almeno due coltellate durante una lite finita in tragedia. L’aggressore, un uomo già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato poco dopo nei pressi del porto.
Omicidio in pieno giorno nel centro di Livorno
Tutto è successo in via Marradi, a pochi passi da piazza Attias. Erano da poco passate le 16 quando alcuni residenti hanno sentito urla provenire dal palazzo che ospita lo studio di commercialisti. In pochi minuti sono arrivati i volontari della Sos Livorno e il personale del 118, che hanno provato a rianimare il ferito. “Abbiamo fatto il possibile, ma le ferite erano troppo gravi”, ha raccontato uno dei soccorritori, ancora scosso.
Il medico legale ha dichiarato il decesso poco dopo le 17. La vittima, secondo gli inquirenti, lavorava come agente di commercio e si trovava nello studio per questioni di lavoro.
Fuga e arresto al porto
Un testimone ha detto alla polizia di aver visto un uomo “con il cappuccio in testa” scappare dal palazzo subito dopo l’aggressione. “Sembrava agitato, si guardava intorno e poi è sparito verso via Grande”, ha raccontato agli agenti della Squadra Mobile.
Le volanti hanno subito stretto il cerchio e dato il via a una caccia all’uomo durata meno di un’ora. Poco dopo le 17.30, un sospetto è stato fermato vicino al porto di Livorno, mentre – dicono gli investigatori – cercava di allontanarsi verso la zona degli imbarchi. L’uomo è stato portato negli uffici della polizia in via Fiume per l’interrogatorio.
Indagini: un movente legato a una trattativa
Secondo fonti investigative, il fermato sarebbe un ex collaboratore di giustizia, già coinvolto in procedimenti penali in passato. Gli investigatori stanno cercando di capire il legame tra lui e la vittima: pare che i due fossero coinvolti in una trattativa commerciale, forse una compravendita o una consulenza.
“Stiamo accertando la natura del loro rapporto”, ha spiegato un funzionario della Questura. L’ipotesi più concreta è che la discussione sia degenerata per divergenze sull’affare. Solo allora sarebbe spuntato il coltello.
La città sotto choc e i prossimi passi
Nel quartiere regna lo sgomento. “Non era mai successo niente del genere qui”, ha detto una commerciante della zona, ancora incredula di fronte al nastro bianco e rosso che chiude l’ingresso del palazzo. La polizia scientifica ha lavorato fino a tarda sera per raccogliere ogni traccia utile.
Il procuratore capo di Livorno, Paolo De Santis, ha disposto l’autopsia e ha confermato che nelle prossime ore sarà formalizzata l’accusa di omicidio volontario per il sospettato. “Stiamo cercando di chiarire ogni dettaglio”, ha detto De Santis.
Livorno sotto shock: si attendono sviluppi
La notizia dell’omicidio si è diffusa in fretta in città. Molti si sono fermati davanti allo studio, tra sguardi preoccupati e domande senza risposta. “Speriamo che la giustizia faccia il suo corso”, ha detto un residente.
Gli investigatori non escludono sviluppi nelle prossime ore. Per ora, la pista principale resta quella della lite per motivi economici, ma altre ipotesi restano aperte. Livorno aspetta risposte su un caso che ha scosso il cuore del centro cittadino.
