Parigi, 27 febbraio 2026 – Axa chiude il 2025 con un utile netto di 8,4 miliardi di euro, segnando un balzo del 6% rispetto all’anno precedente. Se si esclude il contributo di Axa Investment Managers, la crescita arriva addirittura al 9%. Il gruppo assicurativo francese, con sede in Avenue Matignon, ha diffuso questa mattina i dati, mettendo in luce il ruolo chiave dei rami danni e salute e il +9% nei ricavi del settore vita.
Premi e ricavi in crescita, il traino arriva da danni e salute
Nel dettaglio, i premi lordi e altri ricavi hanno toccato quota 116 miliardi di euro, un +6% sul 2024. Secondo la nota ufficiale, questo risultato riflette una domanda solida nei principali mercati europei e asiatici. La spinta più forte arriva dal ramo vita, con un +9% nei ricavi, mentre il settore danni e salute resta centrale nella strategia di Axa.
Solvency II ratio sale ancora, fiducia nei target del piano triennale
Al 31 dicembre 2025, il Solvency II ratio ha raggiunto il 224%, in crescita di nove punti rispetto all’anno prima. Un segnale chiaro, dicono gli esperti, della robustezza finanziaria del gruppo. Dal primo gennaio 2026 il dato scende a 215%, comunque ben sopra i requisiti europei. “Siamo fiduciosi di centrare gli obiettivi del piano ‘Unlock the Future’ 2024-2026”, si legge nel comunicato. Il piano punta a una crescita redditizia, a rafforzare le competenze tecniche e a tenere sotto controllo i costi.
Dividendo in rialzo e nuovo programma di riacquisto azioni
Il Consiglio di amministrazione ha proposto un dividendo di 2,32 euro per azione, l’8% in più rispetto al 2024. Una scelta che, secondo fonti interne, vuole garantire agli azionisti un ritorno stabile e in crescita. Contemporaneamente, è stato dato il via libera a un nuovo programma di buyback fino a 1,25 miliardi di euro. Secondo gli addetti ai lavori a Parigi, questa mossa serve a migliorare la struttura del capitale e a sostenere il valore delle azioni sul mercato.
Le parole di Thomas Buberl, amministratore delegato
“Questi risultati confermano la solidità delle nostre attività diversificate e rafforzano la fiducia nella capacità di Axa di creare valore a lungo termine”, ha dichiarato Thomas Buberl, al timone del gruppo dal 2016. Buberl ha evidenziato come la crescita sia stata sostenuta da una gestione attenta dei costi e da investimenti mirati nella tecnologia. “Solo puntando sulle competenze tecniche e sull’efficienza operativa possiamo affrontare un mercato in continuo cambiamento”, ha detto il manager tedesco durante la conference call con gli analisti questa mattina alle 9.30.
Le prospettive per il 2026 e la reazione dei mercati
All’avvio dell’ultimo anno del piano triennale, Axa si dice pronta a sfruttare nuove opportunità, puntando su digitalizzazione e sostenibilità. A Parigi, il titolo ha reagito bene: nelle prime ore di contrattazione è salito leggermente, superando i 30 euro per azione. Secondo alcuni analisti sentiti da alanews.it, la solidità dei fondamentali e la politica di dividendi potrebbero rafforzare la fiducia degli investitori nei mesi a venire.
In sintesi, il gruppo francese conferma la sua leadership tra gli assicuratori europei, forte di una strategia che punta su diversificazione, innovazione e rigore finanziario.
