Tokyo, 27 febbraio 2026 – Le Borse asiatiche hanno chiuso la giornata in territorio positivo, con gli investitori che tengono d’occhio da vicino sia gli sviluppi nel campo dell’intelligenza artificiale sia le prossime mosse delle banche centrali sui tassi d’interesse. In un clima segnato da tensioni geopolitiche, soprattutto tra Stati Uniti e Iran, i mercati hanno mostrato una certa prudenza, ma non hanno rinunciato a puntare su alcuni settori tecnologici.
Borse asiatiche: Tokyo guida il rialzo spinta dalla tecnologia
A fare la differenza oggi è stata Tokyo, che ha chiuso la seduta con un leggero guadagno dello 0,16%. Gli operatori locali hanno preferito titoli legati all’innovazione, in particolare quelli che lavorano su progetti di intelligenza artificiale. “Il mercato premia le aziende che puntano sulla ricerca e sviluppo”, ha commentato un analista di Nomura Securities, sottolineando come la corsa all’AI stia diventando un motore importante per la crescita dei mercati asiatici.
Anche Hong Kong ha registrato un progresso, con l’indice Hang Seng in rialzo dell’1,04% nelle ultime ore di scambi. Più contenuti i guadagni a Shanghai (+0,38%) e Shenzhen (+0,21%), dove però resta una certa cautela a causa delle incertezze sulla domanda interna cinese.
Valute: lo yen perde terreno
Sul fronte delle valute, lo yen giapponese ha continuato a indebolirsi rispetto al dollaro, scambiando intorno a quota 155,97. Nei confronti dell’euro, invece, è rimasto stabile, attestandosi vicino a 184,07. Secondo alcuni operatori di Tokyo, il calo dello yen riflette sia le aspettative di una politica monetaria ancora flessibile da parte della Bank of Japan, sia le incertezze legate alla situazione internazionale.
Non tutti i mercati asiatici hanno chiuso in positivo. A Seul, l’indice Kospi ha perso l’1%, frenato da vendite di titoli tecnologici dopo i recenti rialzi. In calo anche Mumbai, dove il Sensex ha ceduto lo 0,68% a causa di dati macroeconomici più deboli del previsto.
Attesa per i dati macro europei e americani
Ora l’attenzione si sposta sui nuovi dati macroeconomici in arrivo dall’Europa e dagli Stati Uniti. Nelle prossime ore sono attese le cifre sull’inflazione armonizzata di Francia, Spagna e Germania, dati che potrebbero influenzare le decisioni della Banca Centrale Europea. Da Francoforte arriveranno anche le nuove stime sulle aspettative di inflazione nell’Eurozona.
“Gli investitori guardano con interesse ai numeri sull’inflazione, che potrebbero dare indicazioni sulle tempistiche di un possibile taglio dei tassi”, ha spiegato un gestore di fondi a Londra. Da Parigi, intanto, si attendono i dati sul PIL del quarto trimestre, considerati un termometro importante per capire come sta l’economia francese in un momento di rallentamento globale.
Focus sugli Stati Uniti: prezzi alla produzione e edilizia
Dagli Stati Uniti sono in arrivo i dati sui prezzi alla produzione e sulla spesa per l’edilizia, due indicatori chiave per capire l’andamento dell’inflazione e la forza della ripresa americana. Gli analisti di Wall Street restano cauti: “Qualsiasi sorpresa nei dati potrebbe cambiare le aspettative sui tassi della Federal Reserve”, ha detto un trader di New York.
Tensioni geopolitiche che pesano sui mercati
Sullo sfondo restano le tensioni tra Washington e Teheran, che continuano a creare volatilità soprattutto nei settori energetici e nei titoli legati alla difesa. Fonti diplomatiche raccolte dalla stampa internazionale non escludono sviluppi nelle prossime settimane.
In sintesi, la giornata si è chiusa con segnali contrastanti, ma con un filo di ottimismo che ha prevalso nei principali mercati asiatici. Gli investitori attendono i prossimi dati economici e le decisioni delle banche centrali, mentre il tema dell’intelligenza artificiale continua a catturare l’attenzione a livello globale.
