Milano, 27 febbraio 2026 – Le Borse europee hanno iniziato la giornata senza grandi scossoni, con gli operatori che restano in attesa di indicazioni più precise sull’andamento della crescita economica globale. Al centro dell’attenzione anche gli investimenti nell’intelligenza artificiale, tema caldo che tiene banco tra gli esperti. Alle 9.05, il listino di Parigi segnava un calo contenuto dello 0,13%, mentre Londra e Francoforte si muovevano poco sopra la parità, rispettivamente a +0,08% e +0,02%. Un avvio che, secondo diversi analisti, riflette la prudenza diffusa in un momento di incertezza.
Mercati in stand-by tra dati economici e IA
Senza grandi scossoni, le principali piazze europee hanno aperto la seduta in modo piuttosto fiacco. A Piazza Affari, il Ftse Mib ha viaggiato intorno alla parità nei primi minuti, seguendo il trend delle altre borse del Vecchio Continente. “Il mercato aspetta nuovi dati sulla crescita globale e le mosse delle banche centrali”, ha spiegato un gestore di una società milanese, a margine dell’apertura. L’attenzione ora è puntata sui numeri che arriveranno dagli Stati Uniti, in particolare sull’inflazione e sul sentimento dei consumatori.
Nel frattempo, gli investimenti nell’intelligenza artificiale continuano a catalizzare l’interesse. Secondo Bloomberg, le aziende tecnologiche europee stanno accelerando i loro piani di sviluppo e ricerca, spinte dalla concorrenza internazionale e dai risultati raggiunti dai giganti americani.
Parigi in calo, Londra e Francoforte restano in attesa
A guidare la partenza lenta è stata la Borsa di Parigi, con un ribasso dello 0,13% nelle prime battute. Un calo che, secondo gli operatori francesi, deriva sia da prese di beneficio dopo i recenti rialzi, sia dall’attesa per le prossime decisioni della Banca Centrale Europea. “Si guarda con molta attenzione alle dichiarazioni dei membri del board BCE”, ha raccontato un trader francese contattato alle 9.15. “Gli investitori vogliono capire se cambieranno le politiche sui tassi”.
Londra ha invece chiuso la mattinata con un leggero rialzo (+0,08%), grazie a qualche spinta dai titoli energetici e farmaceutici. A Francoforte, il Dax ha aperto quasi piatto, con un +0,02%, in un clima di prudenza che riflette anche l’incertezza legata ai dati sulla produzione industriale tedesca.
Crescita globale e banche centrali sotto la lente
Gli occhi degli investitori restano fissi sulle prospettive della crescita economica globale. Il Fondo Monetario Internazionale ha appena rivisto al ribasso le stime per il 2026, segnalando come rischi principali le tensioni geopolitiche e la volatilità delle materie prime. “Siamo in una fase di transizione”, ha detto un analista di una banca londinese. “I mercati cercano segnali chiari sulla tenuta della ripresa e su cosa faranno le banche centrali”.
In questo quadro, le mosse della Federal Reserve americana e della BCE sono decisive. Gli operatori attendono indicazioni su possibili tagli dei tassi nei prossimi mesi, mentre l’inflazione, pur rallentata, resta un nodo da sciogliere.
Intelligenza artificiale, gli investimenti corrono
Non passa inosservato il boom degli investimenti nell’intelligenza artificiale. Reuters riporta che negli ultimi sei mesi le principali aziende europee del settore hanno aumentato gli investimenti del 12%. Un trend che coinvolge sia le startup sia i grandi gruppi quotati. “L’IA è ormai una priorità assoluta”, ha ammesso il CEO di una società tecnologica tedesca durante una conferenza a Berlino. “Chi non punta su questo fronte rischia di restare indietro”.
Gli analisti sottolineano come questa corsa all’innovazione stia già influenzando le valutazioni in Borsa, con alcuni titoli che hanno messo a segno forti rialzi grazie agli annunci di nuovi progetti legati all’IA.
Mercati in attesa, si guarda ai prossimi dati
Per le prossime ore, il clima resta di attesa. I volumi sono bassi e molti investitori preferiscono aspettare i dati macroeconomici in arrivo dagli Stati Uniti e dalla Cina prima di muoversi con decisione. “L’incertezza domina ancora”, ha concluso un broker milanese poco dopo l’apertura. “Solo quando arriveranno segnali più chiari sulla crescita e sulle politiche monetarie potremo vedere movimenti più decisi nelle Borse europee”.
