Roma, 27 febbraio 2026 – Nuovi rincari per benzina e gasolio si sono fatti sentire fin dalle prime ore di oggi in tutta Italia. I principali marchi hanno alzato i prezzi consigliati, spinti da un recente aumento delle quotazioni internazionali del gasolio che ha costretto le compagnie a intervenire sui listini alla pompa.
Prezzi in aumento: i numeri aggiornati
Secondo i dati di Staffetta Quotidiana, alle 8 di ieri mattina, su circa 20mila distributori, Eni ha alzato di un centesimo al litro il prezzo del gasolio. Anche Q8 ha messo mano ai listini, aumentando di un centesimo sia la benzina che il gasolio. Un aumento piccolo, ma che si inserisce in una tendenza al rialzo che dura ormai da settimane.
Le medie comunicate all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy e raccolte da Staffetta raccontano la situazione: la benzina self service si attesta a 1,670 euro al litro (+2 millesimi rispetto a ieri), mentre il gasolio self service sale a 1,720 euro (+2 millesimi). I prezzi delle compagnie sono un po’ più alti (1,679 euro per la benzina, 1,730 per il gasolio), mentre le “pompe bianche”, cioè gli impianti indipendenti, restano leggermente più basse (1,652 e 1,701 euro rispettivamente).
Servito e autostrade: il conto sale
Chi preferisce il servizio servito deve mettere mano al portafoglio ancora di più: la benzina servita arriva in media a 1,810 euro al litro (+2 millesimi), con le compagnie che toccano 1,856 euro e le pompe bianche ferme a 1,722. Il diesel servito arriva a 1,858 euro (+3 millesimi), con i grandi marchi che sfiorano i 1,905 euro.
Sulle autostrade i prezzi sono ancora più alti, come spesso accade. La benzina self service si paga in media 1,774 euro al litro, mentre il servito schizza a 2,035 euro. Il gasolio self service arriva a 1,822 euro, con il servito che tocca 2,081 euro. Per il Gpl, il prezzo medio è 0,829 euro al litro; il metano si ferma a 1,461 euro al chilo e il Gnl (gas naturale liquefatto) a 1,321 euro.
Gpl e metano: pochi scossoni
I carburanti alternativi mostrano invece variazioni molto contenute. Il Gpl servito segna un lieve aumento di 1 millesimo, a 0,689 euro al litro (0,701 nelle compagnie e 0,677 alle pompe bianche). Il metano servito scende invece di un millesimo, a 1,404 euro al chilo (1,416 nelle compagnie, 1,395 nelle pompe bianche). Il prezzo del Gnl resta stabile a 1,233 euro al chilo.
Perché i prezzi salgono?
Dietro ai rincari ci sono soprattutto le oscillazioni delle quotazioni internazionali, in particolare del gasolio. “Il mercato è molto nervoso in questo periodo”, racconta un gestore romano intervistato da alanews.it. “Basta poco per vedere i prezzi salire o scendere anche di parecchio”. Una situazione che pesa sulle tasche di tutti, dalle famiglie agli autotrasportatori. “Ogni centesimo in più si sente, specie per chi macina tanti chilometri ogni giorno”, spiega Marco Bianchi, camionista di Latina.
Cosa ci aspetta?
Gli esperti non escludono nuovi aggiustamenti nei prossimi giorni. “Tutto dipenderà dall’andamento delle quotazioni internazionali e dal cambio euro-dollaro”, dice un analista del settore energetico. Intanto, chi fa benzina spera in una tregua. “Speriamo che presto i prezzi si stabilizzino”, commenta una donna in fila a una stazione sulla via Aurelia.
Per ora, però, gli automobilisti italiani devono fare i conti con una spesa che non dà tregua. E con l’incertezza che si porta dietro ogni pieno alla pompa.
