Milano, 27 febbraio 2026 – L’euro apre la giornata tranquillo sui mercati valutari. Poco dopo le 9, la moneta unica si scambia a 1,1820 dollari, con un leggero rialzo dello 0,08% rispetto alla chiusura di ieri. Diversa la situazione con lo yen, dove il cambio si ferma a 184,3300, segnando un calo dello 0,19%. Un avvio che, secondo gli operatori di Piazza Affari, traduce una fase di attesa e prudenza tra gli investitori.
Mercati in stand-by in attesa delle banche centrali
La giornata parte con pochi scambi e movimenti contenuti. Gli esperti di Intesa Sanpaolo sottolineano come “il mercato sia in pausa, in attesa delle decisioni sulla politica monetaria della Banca Centrale Europea e della Federal Reserve”. Nelle sale operative di Milano e Francoforte si respira un clima sospeso: molti preferiscono restare alla finestra, aspettando segnali più chiari dai vertici delle principali banche centrali.
Un trader di una grande banca d’affari milanese racconta: “L’euro-dollaro si muove in un range molto stretto da giorni. Solo dati macro particolarmente forti o dichiarazioni inaspettate potrebbero rompere questo equilibrio”. Il punto di attenzione sono soprattutto i dati sull’inflazione in arrivo nell’area euro e negli Stati Uniti, attesi tra oggi e domani.
Euro-dollaro stabile, ma sotto la superficie cresce la tensione
Il cambio euro-dollaro resta stabile, ma non manca qualche nervosismo sotto la superficie. Gli investitori puntano gli occhi sui dati sull’inflazione americana, in arrivo nel pomeriggio, e sulle prime indicazioni della Fed sui tassi. “Se l’inflazione dovesse sorprendere al rialzo – spiega un analista di Morgan Stanley – vedremo un dollaro più forte e un possibile arretramento dell’euro”.
Intanto, la Banca Centrale Europea mantiene un atteggiamento cauto. Christine Lagarde, presidente dell’istituto di Francoforte, ha ribadito nei giorni scorsi che “le decisioni sui tassi dipenderanno dai dati”. Una presa di posizione che lascia aperte tutte le possibilità per il prossimo incontro.
Euro-yen in calo dopo i dati giapponesi
Sul fronte orientale, il cambio tra euro e yen perde terreno, scendendo a 184,3300 yen, in calo dello 0,19% rispetto alla chiusura di ieri. Gli analisti di Nomura Securities spiegano che il rafforzamento dello yen è legato ai dati macroeconomici pubblicati oggi a Tokyo: la produzione industriale giapponese è stata più alta del previsto, dando slancio alla valuta nipponica.
Un operatore della filiale milanese di Mizuho Bank aggiunge che “il rafforzamento dello yen è stato favorito anche da alcune prese di profitto dopo i recenti rialzi dell’euro”. Nelle ultime settimane, infatti, la moneta europea aveva guadagnato terreno sullo yen, spinta dalle aspettative di una BCE meno accomodante.
Mercati in attesa, operatori cauti
In generale, la giornata si annuncia interlocutoria. Gli operatori restano con i piedi per terra: “Il mercato si muove su livelli tecnici ben chiusi – dice un gestore di fondi obbligazionari – e solo nuove informazioni potrebbero cambiare il quadro”. Anche a Londra e Parigi la situazione è simile: pochi ordini direzionali e molta attenzione alle notizie che arrivano da Washington e Francoforte.
Per ora, quindi, l’euro resta stabile sia contro il dollaro che contro lo yen, in attesa che i prossimi dati economici e le mosse delle banche centrali facciano luce sulla direzione dei mercati valutari.
