Milano in rosso: le banche affossano la Borsa con un calo dello 0,2%

Milano in rosso: le banche affossano la Borsa con un calo dello 0,2%

Milano in rosso: le banche affossano la Borsa con un calo dello 0,2%

Matteo Rigamonti

Febbraio 27, 2026

Milano, 27 febbraio 2026 – Piazza Affari ha chiuso oggi in leggero calo, con il Ftse Mib che ha lasciato sul terreno lo 0,2%, trascinato soprattutto dal ribasso dei titoli bancari. La giornata era partita con qualche dubbio già nelle prime ore: poco dopo le 9.30 il listino principale si muoveva intorno alla parità, per poi scivolare verso il segno meno durante la mattinata.

Banche in affanno: Mps e Mediobanca fanno da traino al ribasso

A far pesare la seduta di Piazza Affari sono state soprattutto le vendite sui titoli del settore bancario. In particolare, Mps ha perso il 5,9%, mentre Mediobanca ha ceduto il 5,2%. Anche altri istituti hanno chiuso in rosso: Banco Bpm ha lasciato sul campo il 2,17%, Unicredit e Bper hanno perso rispettivamente l’1,3%, mentre Popolare di Sondrio ha segnato un -1,13%. Più contenuta la flessione di Intesa Sanpaolo, che ha chiuso a -0,5%. Secondo alcuni operatori sentiti nel corso della mattinata, il settore ha sofferto le prese di profitto dopo i recenti guadagni e le incertezze sulle prossime mosse della BCE sui tassi.

Nexi, Prysmian ed Eni non si fermano: i titoli in controtendenza

Nonostante il clima di prudenza, ci sono stati segnali di forza da parte di alcuni titoli. Nexi ha guadagnato il 2,6%, continuando il rally iniziato ieri. Bene anche Prysmian, che ha chiuso in rialzo del 2,1%, e Eni, salita del 2,5% grazie anche al recupero del prezzo del petrolio sui mercati internazionali. “Il settore energetico sta beneficiando delle tensioni geopolitiche e della ripresa della domanda”, ha commentato un analista di una grande società d’investimenti milanese.

Fuori dal Ftse Mib: Dovalue vola, The Italian Sea Group affonda

Tra i titoli fuori dal listino principale, spicca Dovalue, che ha registrato un balzo del 9,4% dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali. L’azienda ha annunciato un utile quadruplicato rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e il ritorno al dividendo. “Siamo soddisfatti dei risultati e guardiamo con fiducia ai prossimi mesi”, ha detto l’amministratore delegato Andrea Mangoni durante la conference call con gli analisti. Giornata negativa, invece, per The Italian Sea Group, che ha perso il 7% dopo le dimissioni del presidente Filippo Menchelli e del vicepresidente Marco Carniani. Secondo fonti vicine all’azienda, la decisione sarebbe legata a divergenze sulla strategia futura.

Mercati europei cauti in attesa delle decisioni delle banche centrali

La seduta negativa di Piazza Affari si inserisce in un quadro europeo segnato dalla prudenza. Le principali borse del continente hanno registrato movimenti contenuti, con gli investitori che attendono le prossime mosse delle banche centrali. “Il mercato è concentrato sui segnali che arriveranno dalla BCE e dalla Federal Reserve nei prossimi giorni”, ha spiegato un gestore di fondi intervistato nel pomeriggio. In questo scenario, la volatilità resta alta e le prese di profitto – soprattutto sui titoli più sensibili ai cicli economici – non sorprendo.

Cosa aspettarsi: le prime reazioni degli operatori

Tra gli operatori milanesi, le prime impressioni indicano che la fase di pausa potrebbe durare ancora qualche giorno. “Dopo i forti rialzi delle settimane scorse era normale aspettarsi una battuta d’arresto”, ha commentato un trader di Piazza Affari poco prima della chiusura. L’attenzione resta tutta sulle banche centrali e sui dati economici in arrivo nei prossimi giorni. Nel frattempo, la seduta di oggi conferma che la volatilità continua a essere un elemento chiave sui mercati finanziari italiani ed europei.