Mps in caduta libera: Borsa segna un -6,7% e raggiunge i minimi storici

Mps in caduta libera: Borsa segna un -6,7% e raggiunge i minimi storici

Mps in caduta libera: Borsa segna un -6,7% e raggiunge i minimi storici

Matteo Rigamonti

Febbraio 27, 2026

Milano, 27 febbraio 2026 – Monte dei Paschi di Siena ha svelato ieri il suo nuovo piano industriale, un appuntamento molto atteso dagli analisti. Ma il mercato non ha gradito: già all’apertura di Piazza Affari, il titolo della banca senese è crollato, chiudendo a 8,30 euro, con un calo secco del 6,7%. Male anche Mediobanca, che ha perso il 6,24% chiudendo a 18,47 euro.

Piazza Affari boccia il piano di Mps

Il nuovo piano industriale di Mps era sotto la lente da settimane. Eppure, la risposta degli investitori è stata fredda. Durante la conference call delle 9:30, l’amministratore delegato Luigi Lovaglio ha illustrato le linee guida: “Abbiamo tracciato una rotta chiara per rafforzare la banca nel sistema italiano”, ha detto, puntando su un rafforzamento del capitale e una stretta sui costi. Ma già alle 10:15 il titolo perdeva più del 5%. Gli scambi si sono fatti più intensi poco prima di mezzogiorno, quando – secondo fonti di mercato – alcuni grandi investitori hanno iniziato a ridurre la loro esposizione nel settore bancario.

Perché il titolo è sceso: aspettative deluse

Molti analisti sentiti da alanews.it parlano di un piano che “non ha fatto colpo”. Un gestore milanese, che ha voluto restare anonimo, ha detto: “Gli obiettivi sono troppo cauti. Il mercato sperava in segnali più forti per far crescere i ricavi”. Nel dettaglio, il piano prevede una crescita lenta dell’utile netto nei prossimi tre anni e un rafforzamento del capitale tramite la riduzione dei crediti deteriorati. Ma la mancanza di novità su fusioni o acquisizioni ha lasciato tiepidi molti investitori istituzionali.

Mediobanca non sfugge alla scia negativa

Non è andata meglio a Mediobanca. Il titolo ha chiuso a 18,47 euro, in calo del 6,24% rispetto al giorno prima. Gli operatori spiegano questa flessione come una presa di profitto dopo il rally delle ultime settimane, in un clima di generale prudenza sul settore bancario italiano. “Quando un titolo di riferimento come Mps crolla, scatta l’effetto domino”, commenta un trader milanese intorno alle 16:00. Nel pomeriggio, le vendite si sono estese ad altri istituti, anche se con perdite più contenute.

Un settore sotto pressione tra tassi e incertezze

Il mercato resta in bilico. Da un lato, si attendono le prossime mosse della Banca Centrale Europea sui tassi d’interesse. Dall’altro, gli investitori guardano con attenzione al comparto bancario italiano, dopo mesi di rialzi importanti. “Il settore è stato protagonista nel 2025, ora molti preferiscono mettere al sicuro i guadagni”, osserva un analista di Equita Sim. In questo quadro, ogni piano industriale viene analizzato con cura, e la reazione negativa su Mps è il segno di una diffusa cautela.

Il futuro: la sfida dei prossimi mesi

Per Mps e Mediobanca si apre una fase delicata. Gli investitori aspettano di vedere i primi risultati concreti dei piani annunciati e le mosse future nel settore bancario italiano. “Il mercato vuole chiarezza e una visione a lungo termine”, confida un gestore romano nel tardo pomeriggio. Solo allora, forse, potrà tornare la fiducia su due titoli che restano pezzi fondamentali del panorama finanziario nazionale.