Milano, 27 febbraio 2026 – Monte dei Paschi di Siena ha dato il via libera al suo nuovo piano industriale 2026-2030, segnando una svolta importante nel panorama bancario italiano. L’integrazione con Mediobanca porta il gruppo a diventare il “terzo player italiano” per dimensioni, con una base clienti che supera i 7 milioni. Secondo la nota diffusa ieri sera, questo passo vuole rafforzare il ruolo della banca senese nel settore e rilanciare la fiducia degli investitori.
Obiettivi ambiziosi e dividendi per gli azionisti
Il piano, presentato dal consiglio di amministrazione nella sede storica di Rocca Salimbeni, prevede un utile netto adjusted di 3,3 miliardi di euro nel 2028 e di 3,7 miliardi al 2030. Sono numeri importanti, che segnerebbero una crescita netta rispetto agli ultimi anni. Nel dettaglio, la banca punta a distribuire agli azionisti circa 16 miliardi di euro in cinque anni. Una cifra che, secondo fonti interne, è “un segnale concreto di fiducia nella capacità di creare valore”.
Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Mps, ha spiegato: “Stiamo costruendo un gruppo bancario solido, diversificato e profittevole, capace di crescere in modo sostenibile e di garantire rendimenti interessanti a tutti i nostri azionisti”. Parole che mostrano bene l’ambizione del nuovo corso, deciso a lasciarsi alle spalle le difficoltà del passato.
Sinergie e solidità finanziaria
L’integrazione con Mediobanca dovrebbe permettere a Mps di raggiungere sinergie per 700 milioni di euro. Questo risultato passerà dalla revisione delle strutture operative e dall’allargamento dell’offerta commerciale. Nel comunicato diffuso alla stampa si sottolinea come il gruppo potrà contare su una “solida base patrimoniale”, con un Cet1 ratio – l’indicatore chiave della solidità bancaria – “che si manterrà intorno al 16% per tutto il periodo del piano”.
Secondo gli analisti sentiti da alanews.it, questo dato mette Mps tra le banche più robuste in Italia. Il piano prevede anche un “elevato margine di capitale”, stimato in circa 3 miliardi di euro, che garantirà “ampia flessibilità per cogliere nuove opportunità, sia per crescere sia per premiare gli azionisti”.
Futuro e reazioni del mercato
La presentazione del piano arriva in un momento delicato per il settore bancario europeo. La fusione con Mediobanca – frutto di mesi di trattative e del via libera delle autorità – è vista dagli operatori come una risposta alle sfide della concorrenza internazionale e della digitalizzazione dei servizi finanziari.
Tra gli investitori a Piazza Affari, la strategia di Mps è giudicata “ambiziosa ma realistica”. Un gestore milanese ha raccontato: “Il mercato guarda con attenzione ai numeri, ma anche alla capacità del management di tenere la barra dritta in uno scenario ancora incerto”. La solidità patrimoniale e il potenziale delle sinergie sembrano però convincere gli esperti.
Lavoro e rete sul territorio
Non sono ancora noti i dettagli sull’impatto occupazionale della nuova banca. Fonti sindacali riferiscono che i vertici hanno assicurato la volontà di “valorizzare le competenze interne” e di mantenere una presenza capillare sul territorio. La rete degli sportelli – oltre 2.000 filiali tra grandi città e piccoli centri – è uno degli asset più importanti del gruppo.
Solo nei prossimi mesi si capirà se la riorganizzazione porterà a tagli o nuove assunzioni. Intanto, nei corridoi della sede milanese si respira un clima di attesa. “Siamo pronti a cogliere le opportunità che arriveranno”, ha detto un funzionario storico della banca.
Cosa ci aspetta e prossimi passi
Il nuovo piano sarà illustrato agli investitori internazionali nelle prossime settimane, con incontri previsti a Londra, Francoforte e New York. Tutti gli occhi restano puntati sulle mosse del gruppo e sulle possibili operazioni straordinarie che potrebbero arrivare grazie alla “flessibilità” offerta dal margine di capitale.
Per ora, la scommessa di Mps e Mediobanca punta a una crescita sostenibile e a una maggiore competitività sul mercato italiano ed europeo. Ma saranno i prossimi trimestri a dire se le promesse di oggi si tradurranno in risultati concreti.
