Netflix si ritira dall’offerta per Warner: trionfo per Paramount

Netflix si ritira dall'offerta per Warner: trionfo per Paramount

Netflix si ritira dall'offerta per Warner: trionfo per Paramount

Giada Liguori

Febbraio 27, 2026

Los Angeles, 27 febbraio 2026 – Netflix si ritira dalla corsa per Warner Bros.. La piattaforma streaming ha deciso di non rilanciare la propria offerta, chiudendo così una trattativa che nelle ultime settimane aveva acceso l’interesse dei giganti dell’intrattenimento globale. La notizia è arrivata ieri sera, direttamente dalla sede californiana di Netflix, dopo giorni di trattative serrate e rumors su possibili rilanci.

“La transazione che avevamo negoziato avrebbe creato valore per gli azionisti”, ha spiegato un portavoce di Netflix. Ma “il prezzo richiesto per pareggiare l’offerta di Paramount ha reso l’accordo troppo caro”. In pratica, la società guidata da Ted Sarandos si tira indietro, lasciando campo libero a Paramount.

Paramount prende il largo nella corsa a Warner Bros.

Ora la strada sembra spianata per Paramount, che aveva già messo sul tavolo una proposta più alta rispetto a Netflix. Stando a fonti vicine alla trattativa, l’offerta di Paramount si aggira intorno ai 27 miliardi di dollari, una cifra che, secondo gli esperti, ha messo sotto pressione gli altri contendenti.

“Abbiamo studiato bene i numeri e le prospettive di crescita”, ha confidato una fonte interna a Netflix, “ma il rischio di esporci troppo finanziariamente era troppo alto”.

La scelta di Netflix non sorprende del tutto. Negli ultimi mesi la piattaforma aveva mostrato prudenza nelle grandi acquisizioni, preferendo puntare su produzioni originali e accordi mirati. Eppure, fino all’ultimo, i mercati avevano scommesso su un rilancio.

Perché Netflix ha mollato la presa

Dietro la rinuncia di Netflix c’è una strategia chiara. “Siamo molto attenti”, ha ribadito il portavoce, sottolineando che la priorità è sempre garantire valore agli azionisti senza correre rischi eccessivi.

La valutazione richiesta per Warner Bros. avrebbe imposto a Netflix uno sforzo finanziario troppo grande rispetto ai benefici attesi.

Un analista di Morgan Stanley, contattato da alanews.it, ha spiegato: “Il mercato dello streaming è in piena trasformazione, ma le grandi acquisizioni portano con sé rischi seri. Netflix ha scelto di non forzare la mano”.

Una decisione che, per alcuni investitori, potrebbe rafforzare la posizione della piattaforma nel medio termine, evitando debiti troppo pesanti.

Reazioni a Hollywood e tra gli investitori

La notizia ha fatto subito il giro di Hollywood. Tra i dipendenti di Warner Bros. si respira incertezza. “Non sappiamo cosa aspettarci adesso”, ha detto un dirigente che ha chiesto l’anonimato.

Dall’altra parte, in casa Paramount si respira cauto ottimismo. “Siamo pronti a raccogliere nuove sfide”, ha commentato il CEO Brian Robbins in una nota interna.

Sul fronte dei mercati, il titolo Netflix ha aperto oggi al Nasdaq con un leggero rialzo, segno che gli investitori hanno visto di buon occhio la scelta di non rilanciare. Diversa la situazione per Warner Bros., che resta in attesa delle prossime mosse di Paramount.

Cosa succederà nel mondo dello streaming

L’uscita di Netflix dalla trattativa per Warner Bros. segna un momento importante nel processo di concentrazione del settore. Gli esperti prevedono che nei prossimi mesi potrebbero nascere nuove alleanze e fusioni tra i grandi nomi dell’intrattenimento digitale.

“Il mercato sta cambiando in fretta”, osserva un consulente del settore, “e chi saprà muoversi con prudenza potrà restare al comando”.

Per ora, Paramount si prepara a mettere le mani su uno dei marchi più storici di Hollywood. Netflix, invece, punta a rafforzare il proprio catalogo con produzioni originali e collaborazioni selezionate. Una partita che, almeno per ora, premia la prudenza rispetto alla corsa agli acquisti miliardari.