Rubio in Israele: un incontro cruciale per affrontare la minaccia iraniana

Rubio in Israele: un incontro cruciale per affrontare la minaccia iraniana

Rubio in Israele: un incontro cruciale per affrontare la minaccia iraniana

Matteo Rigamonti

Febbraio 27, 2026

Washington, 27 febbraio 2026 – Marco Rubio, senatore repubblicano della Florida e volto noto della politica estera americana, sarà in Israele lunedì prossimo per una serie di incontri sul dossier Iran. A confermare la visita è stato nelle ultime ore il Dipartimento di Stato, che però non ha fornito dettagli sull’agenda. La missione arriva in un momento di forte tensione in Medio Oriente, con Washington che punta a rafforzare i legami con Tel Aviv.

Rubio vola in Israele: al centro la minaccia iraniana

Un portavoce del Dipartimento di Stato ha spiegato che la visita del senatore, in programma per il 2 marzo, sarà dedicata soprattutto alla questione del programma nucleare iraniano e alle recenti tensioni tra Teheran e l’Occidente. “Rubio parlerà con i leader israeliani delle strategie per fronteggiare le mosse destabilizzanti dell’Iran nella regione”, ha detto un funzionario americano, senza però entrare nei dettagli. Fonti vicine al governo israeliano indicano che Rubio incontrerà il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Yoav Gallant.

Un viaggio in un clima teso

Il viaggio arriva in un momento molto delicato. Negli ultimi giorni si sono intensificati i movimenti sospetti delle forze iraniane ai confini con Iraq e Siria. Solo pochi giorni fa il Pentagono ha denunciato un attacco missilistico contro una base americana nel nord dell’Iraq, attribuito a milizie sciite legate a Teheran. “Siamo preoccupati per l’espansione dell’influenza iraniana”, ha detto un diplomatico Usa a Gerusalemme, sottolineando che la collaborazione con Israele è “più importante che mai”.

Gli Usa al fianco di Israele: segnali chiari a Teheran

Negli ultimi mesi Washington ha intensificato i contatti con i suoi alleati nella regione per contenere le ambizioni nucleari iraniane. La visita di Rubio – noto per la sua linea dura contro il regime degli ayatollah – è vista come un segnale forte di sostegno a Israele. “Gli Stati Uniti non lasceranno Israele solo di fronte alla minaccia iraniana”, ha detto un consigliere del premier Netanyahu. “La presenza di Rubio manda un messaggio chiaro a Teheran”. Tra i temi sul tavolo, secondo fonti israeliane, ci sono anche la cooperazione nell’intelligence e la difesa antimissile.

Le tappe previste e il contesto globale

Non sono ancora noti i dettagli ufficiali del programma, ma la stampa israeliana riporta che Rubio dovrebbe visitare alcune basi militari nel sud del Paese e incontrare rappresentanti delle comunità colpite dai recenti razzi dalla Striscia di Gaza. Il viaggio si inserisce in un quadro internazionale sempre più teso: solo la scorsa settimana il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha discusso una nuova risoluzione sulle sanzioni all’Iran, senza però trovare un accordo unanime.

Cosa aspettarsi dopo la visita

Resta da vedere quali risultati concreti porterà il viaggio del senatore. Gli esperti sottolineano che una figura come Rubio, membro della Commissione Esteri del Senato, può rafforzare la posizione degli Stati Uniti nelle trattative con l’Iran. “Il viaggio serve anche a rassicurare l’opinione pubblica israeliana”, spiega il politologo David Horovitz, direttore del Times of Israel. Solo dopo gli incontri si capirà se si passerà dalle parole ai fatti. Per ora, da Washington arriva un messaggio chiaro: “solidarietà senza riserve” verso Israele.

A pochi giorni dalla partenza di Rubio, a Tel Aviv si respira un clima di attesa cauta. Le autorità locali, riferiscono fonti governative, vedono nella visita “un’occasione importante per rafforzare il legame con Washington” in vista dei prossimi sviluppi sul fronte iraniano.