Roma, 27 febbraio 2026 – I commenti della commissione esaminatrice sul concorso per notai del 2024 finiscono sotto la lente della Procura di Roma, dopo che alcuni candidati hanno presentato denuncia per presunte irregolarità. L’indagine, avviata da pochi giorni, riguarda un file Excel pubblicato per sbaglio sul sito del Consiglio nazionale del Notariato, contenente annotazioni e giudizi sui partecipanti all’esame di Stato per entrare nella professione notarile. Ora i magistrati dovranno capire se nei documenti ci siano elementi che configurano reati e, in caso, chi ne è responsabile.
Il file Excel con i giudizi sui candidati
La storia è saltata fuori lo scorso weekend, quando per qualche minuto è comparso online un documento Excel con i nomi dei candidati e una serie di commenti a margine. Tra le note, parole come “carina”, “geniale”, “fenomeno”, ma anche appunti più tecnici, tipo “salvato sul civile”. In mezzo a tutto questo, spuntano riferimenti bizzarri: nomi che richiamano figure religiose, da “San Beniamino” a “Santa Caterina di Svezia”, fino a una nota sull’“Annunciazione del Signore”. Secondo fonti interne, il file sarebbe finito online per errore durante un aggiornamento del portale.
La reazione dei candidati e l’intervento della Procura
La diffusione del file ha scatenato preoccupazione e sconcerto tra i candidati, molti dei quali hanno subito segnalato il fatto alle autorità. Qualcuno parla di “criteri poco trasparenti” e di “giudizi soggettivi” che potrebbero aver inciso sull’esito delle prove. “Non si può accettare che vengano usati appunti personali o codici poco chiari in un concorso pubblico”, ha detto uno dei partecipanti, che ha chiesto di restare anonimo. Le denunce sono arrivate alla Procura di Roma, che ora dovrà verificare se sono state violate le norme sulla imparzialità e trasparenza delle selezioni.
La difesa della commissione esaminatrice
La commissione, formata da sei docenti universitari, nove magistrati e nove notai, ha fatto sapere con una nota che il file è stato pubblicato “per errore” e che si trattava di “appunti interni, non destinati alla diffusione”. Dal Consiglio nazionale del Notariato spiegano che il documento è rimasto online pochi minuti, ma abbastanza perché qualcuno riuscisse a scaricarlo. “Stiamo collaborando con le autorità per chiarire tutto”, dicono, sottolineando che “nessun candidato è stato né favorito né penalizzato sulla base di quei commenti”.
I rischi per chi ha redatto il file
I magistrati della Procura di Roma, guidati dal procuratore aggiunto Paolo Ielo, stanno ora esaminando il contenuto del file e come è stato gestito. L’ipotesi di reato è quella di abuso d’ufficio, ma non si escludono altri profili penali legati alle regole sui concorsi pubblici. Toccherà agli inquirenti stabilire se quei giudizi hanno davvero influenzato le valutazioni finali o se si tratta solo di appunti personali. Se così fosse, la vicenda potrebbe chiudersi con un’archiviazione.
Le prossime tappe dell’inchiesta
Nei prossimi giorni la Procura sentirà i membri della commissione e acquisirà altri documenti. Verranno ascoltati anche alcuni candidati che hanno presentato denuncia. Il Consiglio nazionale del Notariato ha già annunciato che rafforzerà le misure di sicurezza informatica per evitare che episodi simili si ripetano. Nel frattempo, tra i giovani aspiranti notai resta il timore che la trasparenza delle selezioni sia stata messa in discussione. “Chiediamo solo regole chiare e rispetto per chi si prepara anni per questo esame”, ha confidato una candidata all’uscita dalla sede del Consiglio, in via Flaminia.
Solo dopo aver fatto luce sui fatti – e sulle responsabilità – si potrà capire se la pubblicazione accidentale del file resterà un episodio isolato o se aprirà un nuovo capitolo sulle gare pubbliche in Italia.
