Roma, 28 febbraio 2026 – Il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha annunciato questa mattina di seguire “con la massima attenzione” l’evolversi della situazione in Iran, Israele e in tutto il Medio Oriente, mettendo in primo piano la sicurezza dei militari e del personale italiano impegnato all’estero. La comunicazione è arrivata tramite un post sui canali ufficiali del Ministero, mentre la tensione nella regione resta alta dopo gli ultimi sviluppi.
Crosetto in contatto continuo con lo Stato Maggiore
“Sono in stretto contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa e con il Comandante del COVI”, ha spiegato Crosetto, riferendosi al Comando Operativo di Vertice Interforze, l’organo che coordina le missioni italiane all’estero. Fonti della Difesa confermano che nelle ultime 24 ore i collegamenti tra Roma e le principali basi italiane in Medio Oriente si sono intensificati, con aggiornamenti anche durante la notte. “Ricevo informazioni costanti sugli sviluppi”, ha aggiunto il ministro, sottolineando che la situazione è monitorata passo dopo passo.
La sicurezza dei militari è la priorità
L’Italia ha una presenza significativa nella zona. Al momento, secondo dati ufficiali, ci sono circa 1.100 militari italiani dislocati tra Libano, Iraq e altri Paesi, impegnati in missioni di peacekeeping e addestramento. “La sicurezza dei nostri militari e di tutto il personale italiano è la priorità assoluta”, ha ribadito Crosetto. In queste ore, fonti della Difesa riferiscono che sono state rafforzate le misure di sicurezza nei siti italiani, soprattutto a Baghdad e Beirut. Non c’è un allarme specifico, ma la vigilanza è al massimo. “Voglio rassicurare che, per ora, il personale italiano non è coinvolto negli eventi in corso”, ha precisato il ministro.
Attenzione alta e misure pronte
La situazione resta fluida. Le autorità italiane tengono un filo diretto anche con ambasciate e consolati nella regione, pronti a intervenire “con ogni misura necessaria per proteggere i nostri cittadini e sostenere la stabilità”. In ambienti diplomatici si fa sapere che la Farnesina ha già diffuso una circolare interna per aggiornare il personale sulle procedure di emergenza. “Continueremo a seguire con attenzione ogni sviluppo”, ha assicurato Crosetto.
Il Medio Oriente nel mirino della tensione
Le parole del ministro arrivano in un momento di nuova tensione tra Iran e Israele, con scambi di accuse e movimenti militari lungo i confini nelle ultime 48 ore. Secondo fonti internazionali, nella notte tra martedì e mercoledì sono stati lanciati razzi nell’area del Golan e segnalate attività sospette vicino a basi strategiche. L’ONU ha convocato una riunione straordinaria del Consiglio di Sicurezza per valutare il rischio di un’escalation. L’Italia resta prudente: “Siamo pronti a intervenire se necessario”, ha ribadito Crosetto.
Clima di attenzione nelle basi italiane
Nelle basi italiane in Libano e Iraq, riferiscono alcuni ufficiali contattati da alanews.it, il clima è di “massima attenzione ma senza panico”. Un comandante a Erbil ha detto: “Abbiamo ricevuto indicazioni precise dal comando centrale, non c’è niente di anomalo al momento ma restiamo pronti a ogni evenienza”. Anche le famiglie dei militari chiedono aggiornamenti: “Ci sentiamo spesso, ci dicono che la situazione è sotto controllo”, racconta Anna, moglie di un sottufficiale in missione.
L’impegno italiano nella regione
Da anni l’Italia partecipa alle principali missioni in Medio Oriente, dalla UNIFIL in Libano alla coalizione anti-Daesh in Iraq. Il governo segue con attenzione ogni sviluppo che potrebbe mettere a rischio i suoi contingenti. Solo ieri sera, il presidente della Commissione Difesa della Camera, Gianluca Rizzo, ha chiesto un’informativa urgente in Aula. Crosetto ha garantito che il Parlamento sarà tenuto aggiornato tempestivamente.
La situazione resta dunque sotto stretto controllo. Le prossime ore saranno decisive per capire se la tensione scemerà o se serviranno nuove misure per proteggere i militari italiani e la stabilità dell’area.
