Roma, 28 febbraio 2026 – Un cielo di fine febbraio che regala uno spettacolo raro: una parata di pianeti visibile a occhio nudo. Sabato 28, subito dopo il tramonto, intorno alle 18:45, si potranno vedere Venere, Mercurio, Nettuno, Saturno, Urano e Giove allineati sull’orizzonte a ovest. Un evento poco comune, che attira sia gli appassionati sia chi guarda il cielo per semplice curiosità. Attenzione però: non tutti i pianeti si lasceranno scorgere facilmente. La Luna quasi piena e la luce del crepuscolo renderanno necessarie qualche accortezza in più.
Occhi puntati sui pianeti, ma non sarà semplice
Paolo Volpini dell’Unione Astrofili Italiani mette subito le cose in chiaro: “Non sarà facile vederli tutti insieme”. In particolare, Venere e Mercurio saranno visibili solo per pochi minuti subito dopo il tramonto, poi spariranno dietro l’orizzonte. “Se si aspetta troppo, Venere e Mercurio spariscono e non si rivedono più”, avverte Volpini. Quindi, chi vuole provare deve muoversi per tempo e cercare un posto con l’orizzonte libero e lontano dalle luci artificiali.
Saturno e Giove sono più facili da individuare. Giove, in particolare, si farà notare come il punto più brillante del cielo dopo la Luna. Saturno sarà vicino e si riconosce anche senza telescopio. Per Nettuno e Urano, invece, serve almeno un piccolo telescopio. “Nettuno sta vicino a Saturno – spiega Volpini – ma serve un telescopio da almeno 15 centimetri per vederlo bene”. Urano sarà vicino alle Pleiadi, ma a occhio nudo è praticamente impossibile scorgerlo.
Gli esperti: portate un telescopio o un binocolo
“Guardando verso il tramonto – racconta Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project – si potranno vedere Venere, Mercurio, Saturno e Nettuno, tutti raggruppati in pochi gradi di cielo”. Il tutto mentre il crepuscolo lascia ancora un po’ di luce, rendendo l’osservazione una sfida intrigante per chi ama l’astronomia. “Questi allineamenti sono sempre una buona scusa per tornare a guardare il cielo di notte”, aggiunge Masi.
Il consiglio è chiaro: meglio allontanarsi dalle città e avere con sé un telescopio o almeno un binocolo. Solo così si possono vedere i pianeti più deboli e apprezzarne i dettagli. In città, tra lampioni e insegne luminose, la visibilità cala molto. Però, anche solo riconoscere Giove e Saturno può trasformare una serata ordinaria in qualcosa di speciale.
Marte non c’è, la Luna fa da protagonista
In questa parata manca però un pianeta: Marte. “È assente perché in questo periodo si trova nel cielo dell’alba”, spiega Masi. Intanto la Luna, quasi piena, domina con la sua luce intensa, rendendo più difficile vedere i pianeti più deboli. Un ostacolo che però non ferma gli appassionati. “Anche se non si riesce a vedere tutto – confida Volpini – vale comunque la pena provarci”.
Un’occasione da non perdere per guardare il cielo
Eventi come questo sabato sono un invito a riscoprire il fascino del cielo notturno. Non serve essere esperti: basta alzare gli occhi al momento giusto e lasciarsi sorprendere dalla curiosità. “Sono momenti che ricordano quanto il cielo sia vivo”, conclude Masi. E chissà, tra una luce e l’altra, qualcuno riuscirà a scorgere anche quei pianeti che sfuggono all’occhio nudo.
Per chi vuole provare a vedere la parata di pianeti, l’appuntamento è per sabato 28 febbraio, dalle 18:45 in poi. Un orizzonte libero verso ovest e un po’ di pazienza saranno le chiavi per non perdere questa sorpresa del cielo di fine inverno.
