Milano, 28 febbraio 2026 – Ieri sera, nel cuore di Milano, Leonardo Maria Del Vecchio, a capo di LMDV Capital, insieme a Mario Miyakawa, fondatore della società di consulenza sportiva Compact, e ai figli Matteo e Francesco, ha presentato Shirabi Gin, un nuovo distillato pensato per il mercato degli spirits di alta gamma. L’evento, riservato a 120 ospiti selezionati, si è svolto in un locale nascosto, in pieno stile speakeasy, a due passi da Corso Venezia. Un debutto che vuole rivoluzionare il concetto di esclusività nel settore.
Shirabi Gin: il gin giapponese che si fa aspettare
Shirabi Gin è un prodotto raro, quasi da collezione: ne verranno prodotte solo 5.000 bottiglie l’anno, tutte distribuite su prenotazione e con una selezione molto attenta dei destinatari. “Non volevamo solo un prodotto, ma un’esperienza”, ha detto Del Vecchio durante la serata. Miyakawa ha spiegato che la tiratura limitata serve a “tenere sotto controllo la qualità e l’identità del gin”.
Il percorso di degustazione, durato 45 minuti, è stato guidato da Yuzo Komai, bartender del Centifolia di Tokyo e nuovo ambassador internazionale del marchio. Komai ha accompagnato i presenti tra profumi botanici e atmosfere orientali, raccontando i segreti della ricetta.
Dietro Shirabi: design e artigianato giapponese
La ricetta di Shirabi Gin è frutto del lavoro congiunto con il distiller giapponese Yoichi Motoki, noto per la cura dei dettagli e l’uso di botaniche locali. La bottiglia, realizzata in acciaio inossidabile, porta la firma del designer Kenya Hara, ex direttore creativo di Muji e figura di punta del design giapponese. “Volevamo una bottiglia che fosse un oggetto di design a sé”, ha raccontato Francesco Del Vecchio, sottolineando come ogni dettaglio sia studiato per trasmettere precisione.
L’immagine coordinata e la comunicazione visiva sono stati affidati a Giovanni e Francesco Bassan, che hanno curato l’intera narrazione del brand. Secondo gli organizzatori, Shirabi è solo il primo passo di un progetto più ampio che punta a “far diventare il gin un nuovo punto di riferimento nel mondo dei fine Japanese spirits, all’insegna di precisione ed esclusività”.
Milano e Tokyo: un legame nel bicchiere
La scelta di Milano per il lancio non è casuale. “Milano è un crocevia internazionale per la cultura del bere miscelato”, ha spiegato Miyakawa, che da anni lavora tra Italia e Giappone. La presenza di Komai, arrivato apposta da Tokyo, ha rafforzato il legame tra le due capitali del gusto.
La serata ha visto anche momenti di confronto tra esperti e appassionati. Alcuni ospiti hanno ammesso di aver aspettato mesi per partecipare, mentre altri hanno apprezzato l’originalità del prodotto: “Un gin così non si era mai visto”, ha detto un noto bartender milanese.
Il mercato degli spirits premium guarda a Shirabi
Il debutto di Shirabi Gin arriva in un momento di grande fermento per gli spirits artigianali. Secondo l’Osservatorio Spirits Italia, nel 2025 il segmento dei distillati premium è cresciuto del 7% rispetto all’anno prima. La scelta di Del Vecchio e soci di puntare su quantità limitate e distribuzione selettiva vuole intercettare una nicchia sempre più attenta alla qualità e all’esperienza.
Per ora, le prime bottiglie saranno vendute solo su prenotazione, attraverso canali dedicati. Nessuna distribuzione di massa o nei supermercati. “Vogliamo che ogni acquisto sia un gesto consapevole”, ha ribadito Leonardo Maria Del Vecchio.
Uno sguardo al futuro
Shirabi Gin è solo l’inizio di un progetto più grande. Nei prossimi mesi, dicono gli organizzatori, potrebbero arrivare nuovi prodotti, sempre ispirati alla tradizione giapponese e all’innovazione italiana. “Non ci interessa seguire le mode”, ha detto Miyakawa a fine serata. “Vogliamo costruire qualcosa che duri nel tempo”.
Nel frattempo, Milano conferma ancora una volta il suo ruolo di laboratorio d’avanguardia per chi cerca nel bicchiere non solo un gusto, ma una storia da raccontare.
