Roma, 28 febbraio 2026 – Questa mattina, al ministero del Lavoro in via Veneto, si è tenuto l’evento “IA nel mondo del lavoro, la visione umanocentrica dell’intelligenza artificiale”. Qui l’Inail ha presentato i suoi ultimi progetti, spiegando come l’intelligenza artificiale sia ormai parte integrante delle procedure per valutare i progetti Isi. Un cambiamento importante, che secondo i vertici dell’ente segna una vera svolta nella gestione delle pratiche per la sicurezza sul lavoro.
Bando Isi, la svolta digitale che cambia tutto
Il bando Isi, nato nel 2010, è uno dei pilastri delle politiche di prevenzione in Italia. Ogni anno, con finanziamenti a fondo perduto, l’Inail aiuta le aziende a investire in tecnologie, organizzazione e gestione per migliorare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Ma dal 2017 qualcosa è cambiato. “Abbiamo scommesso sulla digitalizzazione dei processi”, ha raccontato un dirigente Inail durante il dibattito mattutino.
Ora tutto è più chiaro e tracciabile: si sono standardizzati gli interventi che si possono finanziare, ogni passaggio delle pratiche è registrato e le valutazioni tecnico-amministrative sono suddivise in controlli più semplici. “Oggi si fa tutto online, dalla compilazione delle perizie alla gestione dei documenti”, ha aggiunto il funzionario. Anche le richieste di chiarimenti o integrazioni viaggiano su piattaforme digitali dedicate.
L’intelligenza artificiale entra nelle istruttorie
Su questa base digitale, l’Inail ha potuto testare l’uso dell’intelligenza artificiale nelle fasi più delicate delle istruttorie. Gli algoritmi riescono a gestire grandi quantità di dati, a trovare legami tra casi simili e a proporre soluzioni basate su esperienze passate. “Non vogliamo sostituire il lavoro delle persone”, ha precisato un tecnico presente, “ma mettere a disposizione degli esperti strumenti che velocizzano e rendono più oggettive le valutazioni”.
La sperimentazione è già in corso per alcuni utenti esperti: l’IA aiuta a verificare i requisiti richiesti dal bando Isi, seguendo i percorsi di controllo dei tecnici e degli amministrativi. In pratica, il sistema suggerisce soluzioni basate su un ampio archivio di dati interni e su casi simili già affrontati.
Un Osservatorio per diffondere le buone pratiche
L’obiettivo dell’Inail ora è chiaro: creare un vero Osservatorio che raccolga le migliori esperienze maturate nel tempo e le trasformi in “casi tipo” da mettere a disposizione delle imprese. “Vogliamo dare alle aziende un ventaglio di soluzioni già collaudate”, ha spiegato un responsabile del progetto, “per facilitare l’accesso ai finanziamenti e migliorare la qualità delle domande”.
L’IA permetterà di preparare, per ogni tipo di progetto, schede informative dettagliate, veri casi d’uso consultabili dalle imprese al momento della candidatura. Così chi presenta domanda potrà orientarsi meglio tra le opzioni del bando Isi e scegliere la soluzione più adatta.
Imprese in crescita e sfide future
Secondo i dati diffusi oggi dall’Inail, negli ultimi anni migliaia di aziende in tutta Italia hanno ricevuto finanziamenti grazie al bando Isi. Ora l’introduzione dell’intelligenza artificiale promette di rendere il processo ancora più trasparente e veloce. “Ci aspettiamo tempi più brevi per le istruttorie e valutazioni più uniformi”, ha confidato un funzionario.
Non mancano però le cautele: “La supervisione umana resta fondamentale”, ha ribadito il Ministero del Lavoro, “l’obiettivo è trovare un equilibrio tra innovazione tecnologica e tutela dei lavoratori”. Solo così – sottolineano gli esperti – si potrà parlare di una vera rivoluzione nella sicurezza sul lavoro.
Per ora la sperimentazione va avanti. Nei prossimi mesi arriveranno i primi risultati concreti. L’attenzione resta alta, soprattutto tra le piccole imprese, spesso in difficoltà a partecipare ai bandi pubblici. Ma è proprio qui che l’IA potrebbe fare la differenza.
