Oikyweb: come il mercato della logistica raggiungerà i 117 miliardi entro il 2026 grazie a tre pilastri fondamentali

Oikyweb: come il mercato della logistica raggiungerà i 117 miliardi entro il 2026 grazie a tre pilastri fondamentali

Oikyweb: come il mercato della logistica raggiungerà i 117 miliardi entro il 2026 grazie a tre pilastri fondamentali

Matteo Rigamonti

Febbraio 28, 2026

Milano, 28 febbraio 2026 – La logistica italiana sta per superare i 117 miliardi di euro entro il 2026, spinta da un cambiamento che va ben oltre la sola tecnologia. In un momento di profonde trasformazioni, realtà come Oikyweb, con oltre 25 anni alle spalle nella gestione integrata e nell’home delivery, indicano tre elementi chiave che stanno rivoluzionando il settore: iper-automazione, sostenibilità concreta e una nuova vicinanza al cliente finale.

Iper-automazione e magazzini smart: la rivoluzione dei dati

Le ultime stime dicono che l’uso dell’intelligenza artificiale nei magazzini italiani crescerà dal 24% attuale a oltre il 60% entro due anni. Ma non si tratta solo di mettere robot o software nuovi. Gli operatori spiegano che si stanno creando veri e propri sistemi integrati. “Il magazzino intelligente – racconta un responsabile di Oikyweb – non è più solo un posto fisico, ma un centro digitale dove i dati vengono raccolti, analizzati e usati per anticipare le esigenze dell’intera filiera”.

La robotica aiuta a ridurre la fatica degli operatori, limitando danni ai prodotti e problemi fisici per chi lavora. Però la vera sfida resta la qualità dei dati: “Chi si affida solo a strumenti generici ottiene risultati modesti. Chi invece personalizza e cura i dati, ottiene vantaggi concreti”, spiega Raffaele Ghedini, economista e presidente di Oikyweb.

Sostenibilità vera: non solo green di facciata

Negli ultimi anni la logistica green è stata spesso solo uno slogan o un certificato sulla carta. Ora, invece, la sostenibilità diventa un punto fermo per lavorare davvero. L’arrivo del passaporto digitale del prodotto e l’uso crescente della blockchain per tracciare tutto promettono maggiore trasparenza.

Oikyweb, che da tempo punta su soluzioni a basso impatto, utilizza strumenti digitali snelli per monitorare e ridurre le emissioni. “La sostenibilità non può più essere una bandiera da mostrare – dice Ghedini – deve tradursi in azioni concrete e misurabili. Solo così si può offrire un servizio di qualità che duri nel tempo”.

Vicini al cliente: personalizzare e usare i dati

Il futuro dell’home delivery passa dalla capacità di essere davvero vicini al cliente. Non solo geograficamente, ma soprattutto nel costruire un servizio su misura. La sfida è doppia: ottimizzare le consegne per ogni destinatario e allo stesso tempo ridurre traffico e sprechi.

“Non si può pensare di consegnare a casa di tutti – osserva un esperto – sarebbe troppo costoso e poco sostenibile. La soluzione è ridurre i flussi fisici e sostituirli con quelli digitali”. Locker e micro-hub aiutano, ma la vera differenza la fanno i dati e la capacità di anticipare le richieste.

Oikyweb è su questa strada da più di vent’anni, trasformando l’ultimo miglio in un’esperienza personalizzata. “Nel 2026 – precisa Ghedini – non vinceranno solo chi fa più consegne o compra mezzi green, ma chi sa gestire i dati bene e costruire rapporti solidi con i clienti”.

La tecnologia serve, ma serve anche saperla usare

La tecnologia è uno strumento potente, ma non funziona da sola. “Aiuta solo chi sa usarla con testa e strategia”, ammette Ghedini. In Oikyweb, l’innovazione digitale è al servizio di una promessa: “Dare il massimo per rendere ogni esperienza unica, trasparente e memorabile”.

Insomma, la logistica italiana sta per affrontare una vera svolta. Nei prossimi mesi si capirà se l’iper-automazione, la sostenibilità reale e la vicinanza intelligente riusciranno a cambiare davvero il volto delle consegne in Italia. Per ora, chi guarda avanti sembra aver preso la strada giusta.