Los Angeles, 28 febbraio 2026 – Paramount ha messo a segno una delle operazioni più importanti degli ultimi anni, annunciando nella notte l’acquisizione di Warner Bros. Discovery. Dopo settimane di trattative serrate e il passo indietro di Netflix, la casa californiana ha ufficializzato l’accordo con una nota. L’offerta è di 31 dollari per azione, per un valore complessivo che sfiora i 110 miliardi di dollari, incluso il network all-news Cnn.
Paramount batte Netflix e chiude l’affare
La svolta è arrivata nelle ultime 48 ore. Secondo fonti vicine al dossier, Netflix ha deciso di non rilanciare dopo il rilancio di Paramount. “Vogliamo onorare l’eredità di due colossi, spingendo verso un’azienda di media e intrattenimento al passo coi tempi”, ha detto David Ellison, presidente e ceo di Paramount, poco dopo mezzanotte a Los Angeles. L’accordo coinvolge anche marchi come Hbo, Nickelodeon e franchise da miliardi come Harry Potter, Il Trono di Spade, Mission Impossible e SpongeBob SquarePants. Tutto questo cambia la geografia dei grandi attori del settore.
Un colosso che cambia le regole del gioco
Gli esperti lo definiscono il più grande affare degli ultimi anni nel mondo dei media. Il nuovo gruppo avrà ricavi stimati oltre i 70 miliardi di dollari all’anno. Il peso si farà sentire sia nel cinema che nello streaming. “Questa mossa potrebbe spingere altri a cercare alleanze simili”, ha commentato subito Jessica Lin, analista media di Bloomberg. Il gruppo si porterà in dote una biblioteca di titoli storici e produzioni originali capaci di attirare un pubblico molto vasto, sia negli Stati Uniti che all’estero.
Wall Street osserva, Hollywood si interroga
La reazione a Wall Street è stata prudente. Paramount ha aperto in rialzo del 4%, mentre Warner Bros. Discovery ha mostrato molta volatilità. “Ora si aspetta di vedere come saranno gestite le sinergie e cosa succederà ai posti di lavoro”, ha spiegato un trader della Borsa di New York alle 9:30 locali. A Burbank, sede Warner, i dipendenti hanno ricevuto all’alba una mail dal ceo uscente, David Zaslav, che ha parlato di “una nuova era per creatività e innovazione”.
I passi avanti e le incognite
L’intesa prevede che la nuova società resti a Los Angeles, con una gestione condivisa tra i vertici delle due aziende. Fonti interne dicono che il closing definitivo è previsto entro il terzo trimestre del 2026, dopo il via libera delle autorità antitrust americane ed europee. “Contiamo di chiudere entro i tempi stabiliti”, ha confermato un portavoce Paramount alle 7:00 ora italiana. Restano però aperte alcune questioni, come il futuro della Cnn e come saranno distribuiti i contenuti tra le varie piattaforme.
Un gigante che cambia Hollywood
Con questa mossa, Paramount punta a diventare un protagonista ancora più forte in un mercato sempre più agguerrito, dove la lotta per i contenuti esclusivi è decisiva. “Solo col tempo capiremo l’effetto su produzioni e strategie editoriali”, ha detto al telefono un produttore storico di Warner nel pomeriggio. Nel frattempo, negli studi si respira un clima di attesa e incertezza: molti si chiedono che fine faranno serie cult e nuovi progetti in cantiere. È chiaro però che Hollywood sta entrando in una fase nuova, fatta di fusioni sempre più grandi e di una competizione globale senza precedenti.
