Milano, 28 febbraio 2026 – Tensione alle stelle in Medio Oriente e l’Italia osserva con crescente preoccupazione. Oggi a Milano, durante la seconda giornata di “L’Italia che si prende cura”, Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha lanciato un allarme chiaro sull’attacco condotto da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. “La situazione sta sfuggendo di mano e rischia di mettere a repentaglio la fragile tregua a Gaza”, ha detto davanti a una platea di amministratori locali e militanti, nel cuore di Palazzo Lombardia.
Attacco Stati Uniti-Israele all’Iran: l’Italia reagisce con cautela
La notizia dell’intervento militare congiunto è emersa nelle prime ore di questa mattina, confermata da fonti internazionali. L’azione ha colpito obiettivi strategici iraniani, dopo settimane di tensione che hanno visto crescere lo scontro tra Teheran e Tel Aviv. In Italia, la risposta più decisa è arrivata da Schlein, che ha definito l’episodio una “pericolosa escalation” e ha chiesto al governo di muoversi con prudenza ma senza esitazioni nelle sedi internazionali.
La leader dem ha sottolineato il rischio concreto di compromettere la fragile tregua nella Striscia di Gaza, dove nelle ultime settimane si erano intravisti timidi segnali di distensione tra Israele e Hamas. “La priorità deve essere proteggere i civili e rispettare il diritto internazionale”, ha ribadito, invitando l’Unione Europea a farsi più presente sul fronte diplomatico.
Solidarietà al popolo iraniano, condanna netta al regime
Nel suo intervento, Schlein ha voluto chiarire la posizione del Partito Democratico nei confronti della situazione in Iran. “Stiamo con il popolo iraniano, che subisce la brutale repressione del regime teocratico”, ha affermato, ricordando le proteste degli ultimi mesi e la dura risposta delle autorità di Teheran. “Esprimiamo tutto il nostro sostegno e condanniamo senza esitazioni il regime”, ha aggiunto, ricevendo un lungo applauso dalla platea.
Ha poi sottolineato l’importanza di distinguere tra la solidarietà verso i cittadini iraniani e la critica alle scelte del governo. “Non possiamo restare a guardare mentre si violano i diritti umani”, ha detto, citando arresti arbitrari e repressione delle manifestazioni pacifiche. Un messaggio chiaro, che punta a rafforzare il legame tra le forze progressiste europee e i movimenti civili in Iran.
Gaza in bilico: la tregua rischia di saltare
L’attacco all’Iran rischia ora di far saltare la fragile tregua a Gaza, dove Israele e Hamas sembravano aver trovato un fragile equilibrio. Fonti diplomatiche europee, sentite nel pomeriggio, hanno espresso forte preoccupazione per una possibile ripresa delle ostilità nella Striscia. “Ogni escalation nella regione può scatenare effetti a catena difficili da controllare”, ha detto un funzionario della Farnesina, ricordando che l’Italia segue la situazione con molta attenzione.
Secondo diversi analisti, un allargamento del conflitto potrebbe coinvolgere altri Paesi della regione, complicando ancora di più i tentativi di arrivare a un accordo. In questo scenario, il ruolo dell’Unione Europea è considerato fondamentale per favorire il dialogo e prevenire una crisi umanitaria ancora più grave.
L’appello alla diplomazia e il ruolo dell’Italia
Durante la giornata, vari esponenti politici hanno rilanciato l’appello a usare la diplomazia. Il ministro degli Esteri, intervistato a margine di un incontro a Roma, ha ribadito che “l’Italia sostiene ogni sforzo per riportare la calma in Medio Oriente”. Anche dal Quirinale sono arrivate parole di preoccupazione per le possibili conseguenze sull’equilibrio regionale.
Dal palco di Milano, Schlein ha chiuso il suo intervento invitando il governo a non abbassare la guardia e a promuovere una linea unitaria in Europa. “Serve una voce forte e chiara dell’Europa per fermare questa spirale di violenza”, ha detto, prima di lasciare la sala. Nel frattempo, tutti gli occhi restano puntati sulle prossime mosse della comunità internazionale: solo allora si potrà capire se la diplomazia avrà la meglio sulle armi.
