Serafino Cremonini: la nuova guida di Federprima per un futuro innovativo

Serafino Cremonini: la nuova guida di Federprima per un futuro innovativo

Serafino Cremonini: la nuova guida di Federprima per un futuro innovativo

Giada Liguori

Febbraio 28, 2026

Milano, 28 febbraio 2026 – Serafino Cremonini è il nuovo Presidente di Federprima, la federazione che riunisce le imprese italiane dei cereali, della nutrizione animale e delle carni. L’assemblea dei soci, riunita nella sede di via Pantano a Milano, ha scelto la squadra che guiderà la federazione per il biennio 2026-2027. Al fianco di Cremonini, ci saranno come vicepresidenti Silvio Ferrari e Andrea Valente. Una scelta che, secondo molti presenti, punta a dare più forza a un settore chiave per l’industria agroalimentare italiana.

Cremonini detta la linea: “Federprima, punto di riferimento”

Nel suo primo intervento da presidente, Cremonini ha fissato subito le priorità: “Federprima deve diventare il punto di riferimento della prima trasformazione industriale nel sistema Confindustria. Dobbiamo unire le associazioni più vicine a questo mondo, rafforzare la nostra capacità di sintesi e parlare con una voce unica e autorevole”. Un messaggio diretto sia agli associati che alle istituzioni. L’obiettivo è chiaro: rafforzare e unire il mondo della prima trasformazione agroindustriale, valorizzandone le caratteristiche e costruendo un fronte più compatto.

Durante l’assemblea, è emerso con forza che tra le priorità c’è il rafforzamento della rappresentanza all’interno di Confindustria e il consolidamento del ruolo delle imprese della prima trasformazione. Un settore che, come ha sottolineato lo stesso Cremonini, “spesso resta un po’ nell’ombra rispetto ad altre parti della filiera alimentare”.

Crescita sotto controllo: più imprese ma senza confusione

L’ampliamento di Federprima è un tema caldo. Cremonini ha spiegato che la crescita dovrà seguire “criteri di coerenza settoriale e sostenibilità organizzativa”, evitando sovrapposizioni o confusione. In parole più semplici, si punta ad aumentare la rappresentanza senza disperdere energie o creare duplicati. “Solo così – ha detto – potremo essere davvero incisivi quando si decide”.

Oggi Federprima conta circa 200 aziende associate, dai grandi gruppi alle realtà di medie dimensioni. Ora si guarda a coinvolgere nuove imprese, soprattutto quelle più attente alla sostenibilità e alla digitalizzazione dei processi. Secondo i vicepresidenti Ferrari e Valente, “questo potrà portare nuova energia al settore e rafforzare il dialogo con le istituzioni”.

Collaborare per crescere: dialogo con la seconda trasformazione

Un altro punto chiave riguarda il rapporto con la cosiddetta seconda trasformazione industriale. Cremonini ha chiarito che rafforzare la prima trasformazione “non significa escludere l’altra, ma lavorare insieme”. “Serve più integrazione nel settore alimentare, unendo le forze all’interno di Confindustria”, ha spiegato.

Fonti vicine alla federazione parlano di tavoli tecnici in arrivo con le principali associazioni del comparto per cercare sinergie concrete. L’obiettivo è arrivare compatti alle prossime scadenze istituzionali, a partire dalla nuova politica agricola europea.

Il settore guarda con speranza alla nuova presidenza

La nomina di Cremonini ha raccolto consensi nel settore. “È una persona con esperienza, conosce bene la filiera”, ha commentato un imprenditore bolognese presente all’assemblea. Anche i rappresentanti delle associazioni regionali hanno apprezzato una presidenza “aperta al confronto e attenta alle esigenze delle imprese”.

Il prossimo appuntamento ufficiale per la nuova squadra sarà a Roma, il 15 marzo, al tavolo nazionale sull’agroindustria convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Qui Cremonini presenterà le prime linee operative del mandato e le proposte di Federprima per rilanciare la filiera.

Un momento delicato, in un periodo in cui il settore chiede più attenzione su temi come i costi energetici, la competitività internazionale e l’innovazione tecnologica. Sfide che la nuova presidenza dovrà affrontare – ha ricordato Cremonini – “con spirito di unità e una visione a lungo termine”.