Tajani annuncia piani di evacuazione per gli italiani in Iran

Tajani annuncia piani di evacuazione per gli italiani in Iran

Tajani annuncia piani di evacuazione per gli italiani in Iran

Matteo Rigamonti

Febbraio 28, 2026

Roma, 28 febbraio 2026 – Il governo italiano tiene sotto stretta osservazione la crisi in Iran, pronto a muoversi per tutelare i suoi cittadini. Lo ha confermato questa mattina il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un’intervista a SkyTg24, mentre a Teheran la tensione non accenna a calare e la presenza diplomatica italiana è stata ridotta al minimo già da qualche settimana.

Diplomatici ridotti al minimo: la Farnesina resta in allerta

“La situazione è davvero preoccupante”, ha ammesso Tajani, lasciando intendere che la parola d’ordine è prudenza. La Farnesina ha già ridotto al minimo indispensabile il personale nella capitale iraniana, una decisione presa dopo settimane di monitoraggio continuo. Il clima instabile e i rischi sempre più evidenti per gli uffici diplomatici stranieri hanno imposto questa scelta. “Siamo pronti a far tornare a casa gli italiani che lo vorranno, come abbiamo fatto durante la guerra qualche mese fa”, ha aggiunto il ministro, ricordando le operazioni di evacuazione messe in campo durante l’ultima escalation militare nella regione.

Evacuazione pronta per gli italiani in Iran

La priorità, ha spiegato Tajani, è proteggere chi è rimasto in Iran. “Già da qualche giorno abbiamo invitato gli italiani a lasciare il Paese”, ha ricordato. L’appello è stato accolto dalla maggior parte dei turisti e lavoratori temporanei. Restano sul posto solo alcuni italiani residenti, spesso legati a famiglie iraniane. “Siamo pronti a intervenire per evacuare chi ne avrà bisogno”, ha sottolineato il ministro, precisando che ogni passo sarà valutato con attenzione, tenendo conto dei rischi e delle condizioni sul terreno.

Riunione d’emergenza alla Farnesina

Nel frattempo, a Roma si prepara un nuovo incontro urgente al ministero degli Esteri. L’obiettivo, ha spiegato Tajani, è “fare il punto sulla situazione e decidere se e come intervenire per l’evacuazione dei nostri connazionali, evitando rischi inutili”. Una fase delicata che coinvolge anche l’unità di crisi e i vertici dell’intelligence. Solo dopo un confronto serrato tra funzionari e analisti saranno prese le decisioni successive. Il clima resta teso: nelle ultime ore, secondo fonti diplomatiche, sono aumentati i controlli attorno all’ambasciata italiana a Teheran e nelle zone dove vivono gli italiani rimasti.

Controllo continuo e canali aperti con i connazionali

Il monitoraggio prosegue “minuto per minuto”, ha spiegato Tajani. La Farnesina mantiene attivi tutti i canali di comunicazione con gli italiani in Iran, invitandoli a segnalare ogni problema o spostamento. “La sicurezza viene prima di tutto”, ha detto un funzionario del ministero contattato nel pomeriggio. Se la situazione dovesse peggiorare all’improvviso, sono pronte procedure di emergenza per evacuare rapidamente, anche via terra verso i Paesi vicini.

Tensione regionale e lezioni dal passato recente

La crisi si inserisce in un quadro regionale già segnato da forti tensioni. Solo pochi mesi fa, durante il conflitto lungo il confine tra Iran e Iraq, la Farnesina aveva organizzato voli speciali per riportare a casa gli italiani. “Abbiamo imparato molto da quell’esperienza”, ha detto un diplomatico che ha seguito le operazioni. Ma ogni emergenza è diversa: questa volta, spiegano fonti vicine al dossier, la presenza italiana è stata ridotta in modo deciso proprio per evitare rischi inutili.

Famiglie in ansia: la Farnesina al lavoro

Intanto cresce la preoccupazione tra le famiglie degli italiani ancora in Iran. Molti hanno contattato direttamente l’unità di crisi della Farnesina per avere notizie e rassicurazioni. “Mio fratello vive a Teheran da anni – racconta Anna, 42 anni, di Milano – ma adesso siamo tutti in ansia. Speriamo torni presto”. La linea diretta con il ministero è aperta 24 ore su 24: ogni richiesta viene seguita con attenzione dagli operatori.

Cautela e attenzione: i prossimi passi

Nelle prossime ore sono attese nuove comunicazioni ufficiali dalla Farnesina. Il governo italiano, ha ribadito Tajani, continuerà a seguire da vicino la situazione, pronto a muoversi se servirà per garantire la sicurezza dei suoi cittadini. Per ora la parola d’ordine è cautela: si procederà con l’evacuazione solo se le condizioni saranno davvero favorevoli.