Tragedia in Bolivia: aereo militare si schianta, oltre 20 vittime

Tragedia in Bolivia: aereo militare si schianta, oltre 20 vittime

Tragedia in Bolivia: aereo militare si schianta, oltre 20 vittime

Matteo Rigamonti

Febbraio 28, 2026

La Paz, 28 febbraio 2026 – Un aereo Hercules dell’Aeronautica militare boliviana si è schiantato venerdì sera su una delle strade più trafficate di El Alto, la città satellite di La Paz. Il bilancio, ancora provvisorio, parla di almeno 20 morti, secondo le prime stime delle autorità locali. Il velivolo trasportava banconote nuove destinate a varie regioni del Paese ed è precipitato in condizioni di maltempo, come confermato da fonti ufficiali e testimoni.

Schermo di fuoco e panico sulla avenida Juan Pablo II

L’incidente è avvenuto poco dopo le 19, ora locale, lungo l’avenida Juan Pablo II, una delle arterie principali di El Alto. Secondo l’emittente Unitel, che cita il Ministero della Difesa boliviano, l’Hercules stava completando una missione di trasporto quando, forse a causa della scarsa visibilità e del vento forte, ha perso quota finendo sulla carreggiata. Le immagini diffuse dai media mostrano la fusoliera spezzata in più punti e detriti sparsi tra le auto coinvolte.

“Abbiamo sentito un boato fortissimo, poi le urla”, racconta Maria Quispe, residente del quartiere, raggiunta al telefono. “In strada era un caos, tutti correvano verso il relitto”. I soccorritori sono arrivati in pochi minuti, ma la situazione era complicata: diversi veicoli sono stati travolti e alcune persone sono rimaste intrappolate tra le lamiere contorte.

Banconote sparse e la corsa della gente

Un particolare ha reso ancora più confusa la scena: le banconote nuove trasportate dall’aereo si sono sparse sull’asfalto dopo lo schianto. Nei video che circolano sui social si vedono decine di persone che si affrettano a raccogliere i soldi tra i rottami e le auto danneggiate. Le forze dell’ordine sono intervenute con idranti per disperdere la folla e permettere ai vigili del fuoco di lavorare in sicurezza.

“Non avevamo mai visto niente di simile”, ammette un agente della polizia municipale, visibilmente provato. “La priorità era salvare i feriti e tenere lontana la gente che poteva ostacolare i soccorsi”. Fonti ospedaliere riferiscono che almeno dieci persone sono state portate d’urgenza in ospedale con traumi e ustioni.

Aeroporto bloccato, indagini aperte

Dopo l’incidente, l’aeroporto internazionale di El Alto è stato chiuso per qualche ora. La compagnia di bandiera Boliviana de Aviación ha chiarito che il velivolo coinvolto non faceva parte della sua flotta. I voli in arrivo e partenza sono stati sospesi, lasciando centinaia di passeggeri bloccati nei terminal. Solo nella notte le attività sono riprese lentamente.

Le autorità hanno avviato le indagini per capire cosa sia successo. Le prime ricostruzioni puntano il dito contro il maltempo: pioggia battente e vento forte hanno reso pericolose le manovre di atterraggio e decollo per tutta la giornata. “Stiamo analizzando i dati della torre di controllo e le comunicazioni con l’equipaggio”, ha spiegato il colonnello Luis Arce della polizia aerea.

Cordoglio ufficiale e appello alla responsabilità

Il presidente Luis Arce ha espresso “profondo cordoglio” alle famiglie delle vittime e promesso “massima trasparenza” nelle indagini. Questa mattina una delegazione del governo si è recata sul posto per incontrare i soccorritori e seguire da vicino le operazioni di recupero. Intanto sui social si moltiplicano i messaggi di solidarietà da parte di cittadini e figure pubbliche.

L’attenzione resta alta anche sulle condizioni dei feriti e sulle conseguenze legate al trasporto delle banconote. Le autorità hanno chiesto alla popolazione di restituire il denaro raccolto sul luogo dell’incidente. “È proprietà dello Stato”, ha ricordato il ministro dell’Economia Marcelo Montenegro. “Chiunque abbia preso banconote deve consegnarle alle forze dell’ordine”.

El Alto prova ora a tornare alla vita di tutti i giorni dopo una notte di sirene, luci blu e una pioggia incessante che non ha dato tregua fino all’alba.