Trump critica l’Fbi: polemiche alle Olimpiadi

Trump critica l'Fbi: polemiche alle Olimpiadi

Trump critica l'Fbi: polemiche alle Olimpiadi

Matteo Rigamonti

Febbraio 28, 2026

Washington, 28 febbraio 2026 – Donald Trump non ha nascosto la sua delusione per il comportamento del capo dell’FBI, Kash Patel, dopo la vittoria della squadra di hockey statunitense alle Olimpiadi di Milano-Cortina. Secondo la NBC, il presidente è rimasto contrariato sia per come Patel si è comportato durante i festeggiamenti sia per aver usato un aereo di Stato per volare in Italia.

Il video che ha fatto discutere: festa nello spogliatoio

Il caos è nato da un video girato nello spogliatoio della nazionale americana subito dopo l’oro olimpico. Nel filmato, diventato virale in poche ore, si vede Kash Patel con una bottiglia di birra in mano: salta, urla di gioia con i giocatori, beve un sorso e spruzza birra sui compagni. A un certo punto, batte i pugni su un tavolo mentre uno dello staff gli mette la medaglia d’oro al collo. Il video, ripreso con uno smartphone e finito sui social, ha raccolto migliaia di commenti, molti critici.

Critiche a Patel e l’ombra della sicurezza nazionale

La presenza di Patel ai festeggiamenti ha scatenato reazioni non solo per il video. Mentre lui era a Milano, un uomo armato ha cercato di entrare a forza nella residenza di Mar-a-Lago, in Florida, ed è stato ucciso dalla polizia. “Non è il momento di fare festa quando la sicurezza del Paese è in gioco”, ha detto a mezza voce un funzionario vicino alla Casa Bianca, che ha preferito restare anonimo. Il caso ha acceso il dibattito sulle priorità dei vertici federali.

Trump a Patel: “Non sono soddisfatto”

Fonti della NBC rivelano che Donald Trump ha espresso a Patel il suo malcontento sia per l’uso dell’aereo governativo sia per l’immagine che il video ha dato. “Non sono contento di come ti sei comportato”, gli avrebbe detto il presidente durante una telefonata ieri sera. Trump avrebbe insistito sull’importanza di mantenere un atteggiamento serio, soprattutto in un momento così delicato per la sicurezza interna.

La replica di Patel: “Ero lì per il Paese”

Dal suo canto, Kash Patel ha difeso la sua presenza a Milano-Cortina come un dovere istituzionale. “Ero lì per rappresentare il governo degli Stati Uniti e sostenere i nostri atleti”, ha spiegato in una breve nota stamattina. Ha aggiunto di aver seguito costantemente gli sviluppi sulla situazione a Mar-a-Lago, ricevendo aggiornamenti in tempo reale dagli agenti sul posto.

Social divisi tra critiche e difese

Il video ha spaccato l’opinione pubblica americana. Molti hanno criticato l’atteggiamento di Patel, giudicato poco adatto a chi ricopre un ruolo così importante. “Non è accettabile vedere il capo dell’FBI che festeggia mentre c’è un’emergenza”, ha scritto un utente su X (ex Twitter). Altri invece hanno difeso Patel, sottolineando il valore simbolico della vittoria olimpica e il diritto a un momento di gioia con gli atleti.

Le indagini sull’assalto a Mar-a-Lago

Nel frattempo, le indagini sull’incidente a Mar-a-Lago proseguono. Secondo la polizia locale, l’uomo armato ha tentato di forzare un ingresso secondario della residenza intorno alle 19:30 locali. Gli agenti sono intervenuti dopo l’allarme e hanno sparato quando il sospetto ha rifiutato di arrendersi. Non sono stati ancora resi noti né l’identità dell’uomo né le ragioni del suo gesto.

Un caso che riapre il dibattito sul ruolo pubblico

La vicenda ha riacceso il dibattito su come bilanciare la rappresentanza istituzionale e le responsabilità personali dei funzionari pubblici. Molti si chiedono se sia giusto che figure chiave come il capo dell’FBI prendano parte a eventi sportivi internazionali in momenti di tensione interna. Per ora, la Casa Bianca non ha preso provvedimenti ufficiali contro Patel, ma la storia resta sotto i riflettori politici e mediatici negli Stati Uniti.